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	<title>Gare Archivi - SciareMag</title>
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	<title>Gare Archivi - SciareMag</title>
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		<title>Malga Rivetta, tre giorni di sci d&#8217;erba fra giovani talenti e protagonisti internazionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:47:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il rumore delle lamine sull&#8217;erba rompe il silenzio di Malga Rivetta. Le porte scorrono veloci una dopo l&#8217;altra, il cronometro scandisce distacchi di pochi centesimi e il pendio torna a essere, anche in piena estate, una pista da sci. Da quattordici anni lo Sci Club Levico porta qui atleti provenienti da tutta Europa, trasformando questo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il rumore delle lamine sull&#8217;erba rompe il silenzio di Malga Rivetta. Le porte scorrono veloci una dopo l&#8217;altra, il cronometro scandisce distacchi di pochi centesimi e il pendio torna a essere, anche in piena estate, una pista da sci. Da quattordici anni lo <strong>Sci Club Levico</strong> porta qui atleti provenienti da tutta Europa, trasformando questo angolo dell&#8217;altopiano in uno dei punti di riferimento dello sci d&#8217;erba internazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&#8217;edizione 2026 ha confermato la vocazione della manifestazione, capace di richiamare rappresentanti di dieci nazioni e di unire, nello stesso fine settimana, i giovani protagonisti del circuito <strong>Talento Verde</strong>, i Campionati Italiani Children e gli atleti impegnati nella <strong>Fis Junior Cup</strong>, affiancati da numerosi specialisti della categoria assoluta.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le prime due giornate hanno visto impegnati<strong> baby, cuccioli e allievi</strong> nelle prove valide sia per il circuito nazionale sia per i titoli italiani di slalom e slalom gigante. Sabato e domenica l&#8217;attenzione si è spostata sulla <strong>Fis Junior Cup</strong>, aperta anche agli atleti senior con esperienza internazionale, contribuendo ad alzare ulteriormente il livello tecnico della manifestazione.</p>
<h2 class="isSelectedEnd">Nella gara assoluta di slalom disputata domenica è stato <strong>Daniele Buio</strong>,</h2>
<p class="isSelectedEnd">portacolori dello Sci Club Città di Rovereto, a firmare il miglior tempo davanti a <strong>Lorenzo Dante Gritti e a Nathan Seganti</strong> del Falconeri Ski Team. Proprio Seganti ha conquistato il successo nella classifica della Fis Junior Cup, precedendo l&#8217;austriaco <strong>Valentin Lemp Pfannenstill</strong>, mentre <strong>Bryan Agostini</strong> dello Sci Club Levico ha chiuso ai piedi del podio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il giorno precedente lo slalom sprint aveva premiato proprio <strong>Nathan Seganti</strong>, autore di una brillante vittoria davanti a <strong>Bryan Agostini. Daniele Buio</strong> ha terminato quarto, <strong>Filippo Zamboni</strong> settimo. Anche in questa occasione <strong>Seganti e Agostini</strong> hanno occupato le prime due posizioni della graduatoria riservata alla Fis Junior Cup.</p>
<p class="isSelectedEnd">Fra le donne doppia affermazione per <strong>Lara Teynor,</strong> mentre Federica Libardi, atleta di casa dello Sci Club Levico, ha raccolto un sesto e un quinto posto nelle due prove.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le gare dedicate alle categorie giovanili hanno regalato numerosi motivi di interesse. Tra gli Allievi <strong>Stefano Stella</strong> si è imposto nello slalom, mentre il gigante ha premiato il ceco <strong>Kristyan Macura</strong>. Al femminile doppietta per T<strong>hea Trnkova</strong>, vincitrice sia dello slalom sia del gigante.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nella categoria Ragazzi successi per<strong> Jan Sebek e Anna Bockova</strong>. Fra i Cuccioli hanno festeggiato <strong>Alberto Frigo ed Eva Sartori,</strong> entrambi dello Sci Club Gallio, mentre fra i Baby le vittorie sono andate a <strong>Nicolò Stella e Anna Ovcacikova.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">La tre giorni di Malga Rivetta ha rappresentato anche la prima uscita ufficiale del nuovo presidente del Comitato Trentino FISI, Mauro Bonvecchio, presente alla manifestazione organizzata dallo Sci Club Levico guidato da Franco Libardi.</p>
<p>Un appuntamento che, estate dopo estate, continua a rafforzare il ruolo di Malga Rivetta nel panorama internazionale dello sci d&#8217;erba, offrendo ai giovani un confronto di alto livello e ai migliori specialisti l&#8217;occasione di ritrovarsi su una pista diventata ormai un punto fermo del calendario.</p>
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		<title>Lorenzo Gerosa, squadra B, discipline tecniche: una crescita senza scorciatoie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:38:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bergamo città vera, altro che periferia, cresce Lorenzo Gerosa, 21 anni: sci ai piedi da bambino piccolissimo, papà accanto a insegnargli i primi movimenti. Cognome pesante, quello, portato con leggerezza addosso fin dalla culla: il padre atleta di Coppa del Mondo, presenza raccontata in casa fin dai primi ricordi, storia assorbita a piccole dosi fin [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Bergamo città vera, altro che periferia, cresce Lorenzo Gerosa, 21 anni: sci ai piedi da bambino piccolissimo, papà accanto a insegnargli i primi movimenti. Cognome pesante, quello, portato con leggerezza addosso fin dalla culla: il padre atleta di Coppa del Mondo, presenza raccontata in casa fin dai primi ricordi, storia assorbita a piccole dosi fin da subito, sempre un dato di fatto assimilato pian piano, come l&#8217;aria della valle.</p>
<p>Lo Sci Club Radici è l’unico colore sportivo che ha indossato da ragazzo. Il mio percorso inizia con Fabrizio Amigoni in cabina di regia tecnica, prosegue con Paolo Rota per un&#8217;intera stagione, quindi con Alberto Losa ed Ernesto Borsatti. Infine, arrivano due anni con Andrea Testa, l&#8217;allenatore che lo accompagna fino alla convocazione  in squadra nazionale.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132692" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/gerosa-mezzo-busto.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/gerosa-mezzo-busto.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/gerosa-mezzo-busto-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/gerosa-mezzo-busto-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/gerosa-mezzo-busto-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/gerosa-mezzo-busto-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/gerosa-mezzo-busto-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/gerosa-mezzo-busto-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/gerosa-mezzo-busto-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/gerosa-mezzo-busto-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/gerosa-mezzo-busto-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/gerosa-mezzo-busto-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/gerosa-mezzo-busto-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/gerosa-mezzo-busto-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/gerosa-mezzo-busto-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Oggi Gerosa veste la maglia della Squadra B, slalomgigantista di razza capace di tirare la curva sotto di sé come pochi coetanei, cresciuto a pane e categoria Children, calcio e sci insieme fino a un bivio netto, oggi diventato carabiniere. Ecco la sua storia, ricostruita voce per voce.</p>
<h1>Le Origini</h1>
<p><strong>Il primo paio di sci ai piedi, chi te li allaccia?</strong><br />
<em>Papà. Mi ha insegnato lui le basi, ancora prima di qualsiasi allenatore.</em></p>
<p><strong>Bergamo città o provincia?<br />
</strong><em>Città, proprio il centro.</em></p>
<p><strong>Crescere con un padre ex atleta di Coppa del Mondo pesa, oppure diventa presto normalità?</strong><br />
<em>La cosa cresce insieme a me, quindi normalità totale. In casa se ne parlava fin da quando ero piccolissimo, così il concetto arriva piano, un po&#8217; alla volta, come crescere e basta. Zero effetto wow, giuro.</em></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132688" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-criterium.jpeg" alt="" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-criterium.jpeg 1920w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-criterium-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-criterium-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-criterium-768x432.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-criterium-1536x864.jpeg 1536w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-criterium-990x557.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-criterium-1320x743.jpeg 1320w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-criterium-600x338.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Lorenzo al Criterium Cuccioli</span></em></p>
<p><strong>Papà Carlo, appena entri al Radici, resta al tuo fianco come tecnico oppure lascia campo libero al club?</strong><br />
<em>Lascia fare all&#8217;allenatore, sul tecnico. Lui rimane più sul lato umano: guardava, ci confrontavamo a casa la sera, ma il lavoro pratico lo gestiva sempre chi mi seguiva al club.</em></p>
<h1>La Doppia Vita: sci e calcio</h1>
<p><strong> </strong><strong>Lo sci nasce subito come impegno serio, oppure resta gioco a lungo?<br />
</strong><em>All&#8217;inizio sciavo solo d&#8217;inverno, mai andato allo Stelvio perché d&#8217;estate c&#8217;era il calcio. Il cronometro comincia a pesare più avanti.</em></p>
<p><strong>Il calcio che spazio occupa in quegli anni?</strong><br />
<em>Tanto, giocavo come ala in fascia nella Virtus Bergamo, una squadra abbastanza forte. La settimana si divideva tra due pomeriggi sugli sci con lo Sci Club, accompagnato da papà e da zio Leonardo, e due pomeriggi in campo. Praticamente quattro giorni pieni, oltre a partita e gara nel weekend.</em></p>
<p><strong>Cosa fa pendere la bilancia verso lo sci?</strong><br />
<em>A calcio, se vincevo, il merito restava della squadra, in undici. Sugli sci, se andava bene o male, la responsabilità era tutta mia. Quella cosa mi piaceva parecchio, e piano piano il calcio è rimasto indietro.</em></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132682" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-padre4.jpeg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-padre4.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-padre4-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-padre4-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-padre4-768x432.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-padre4-990x557.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-padre4-600x338.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Con papà Carlo, ex slalomista Azzurro</em></span></p>
<p><strong>Alpe Cimbra, Pinocchio, Campionati Italiani: come vanno quegli anni?</strong><br />
<em>Ricordo un anno preciso, anche se il numero adesso mi sfugge: vinsi i due Criterium Cuccioli criterium importante, e nello stesso periodo il titolo Giovanissimi. Qualche gara buttata via l&#8217;ho fatta pure io, ma restavo quasi sempre nella zona alta della classifica.</em></p>
<p><strong>Il concetto di pressione, in gara, arriva quando?</strong><br />
<em>Presto, ero ancora piccolo. Certe volte me la creavo da solo, certe volte arrivava dagli altri, allenatori, compagni, oppure dal contesto della gara stessa.</em></p>
<p><strong>Al cancelletto di partenza, che stato d&#8217;animo prevale?</strong><br />
<em>Un po&#8217; agitato, sinceramente. Cerco di concentrarmi sui dettagli tecnici, su un pensiero che mi mette a mio agio, più sulla tecnica che sul risultato.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132681" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-mamma.jpeg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-mamma.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-mamma-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-mamma-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-mamma-768x432.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-mamma-990x557.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-mamma-600x338.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Con la mamma, Marta Gregis, nella vita architetto.</span></em></p>
<h1>Il percorso verso l&#8217;alto</h1>
<p><strong><em>Squadra B rappresenta un punto d&#8217;arrivo o una tappa?</em></strong><br />
<em>Una tappa, decisamente. Il percorso per arrivarci è fatto di un sacco di gare, delusioni e soddisfazioni mischiate, e chi lo vive davvero sa quanto pesa.</em></p>
<p><strong><em>La scalata verso l&#8217;alto, tecnicamente, dove costa più fatica?</em></strong><br />
<em>Sul morbido, dove la neve viene smossa da chi passa prima di me. Le mie caratteristiche si esprimono meglio sul duro e sul ghiacciato, dove riesco a trovare più feeling e a essere più efficace. Nella prima parte della scalata, quando il terreno è più morbido e segnato, faccio un po’ più fatica.</em></p>
<p><strong><em>Come descriveresti la tua sciata, in poche parole?</em></strong><br />
<em>Cerco sempre la linea più corta. Poca strada, curva tirata stretta, dritto verso il traguardo. Meglio se il pendio è ripido, duro, o un mix delle due cose.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132691" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-narvik.jpeg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-narvik.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-narvik-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-narvik-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-narvik-768x432.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-narvik-990x557.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-narvik-600x338.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Ai Mondiali Junior di Narvik</span></em></p>
<p><strong>Preferisci tracciati filanti o più angolati?</strong><br />
<em>Filanti o angolati, cambia poco per me: la logica resta quella di tagliare il traguardo prima degli altri, scegliendo sempre la linea più diretta possibile.</em></p>
<p><strong>Un momento della stagione in cui la forma arriva puntuale?</strong><br />
<em>Parto sempre un po&#8217; in salita, quasi ogni anno uguale. Poi, una volta avviato, il rendimento sale in fretta.</em></p>
<p><strong>Una sconfitta capace di insegnare più di una vittoria?</strong><br />
<em>Difficile isolarne una, sinceramente. A parte due o tre fenomeni assoluti del circuito, vedi Odermatt, Hirscher… per tutti gli altri la maggior parte delle gare non va come ci si aspettava. Una stagione intera serve proprio a far tornare i conti tra quelle buone e quelle da buttare, e considerando slalom e gigante insieme si arriva anche a sessanta gare l&#8217;anno.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132687" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-testa.jpeg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-testa.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-testa-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-testa-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-testa-768x432.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-testa-990x557.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-testa-600x338.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h1>Il salto di categoria</h1>
<p><strong>Il passaggio dai Children agli Aspiranti, traumatico come si dice in giro?</strong><br />
Per me è filato liscio, merito di allenatori con parecchia esperienza. All&#8217;epoca esisteva un tetto di trenta gare stagionali, poi tolto, che comunque dava una struttura al calendario.</p>
<p><strong>Discesa libera e Super G, li hai provati?</strong><br />
<em>Sì, i primi anni da Aspirante, con buoni risultati. Poi ho scelto di puntare sulle discipline tecniche, slalom e gigante, e la velocità l&#8217;ho rimandata a più avanti.</em></p>
<p><strong>La prima Coppa Europa, che ricordo lascia?</strong><br />
<em>Pettorale altissimo, tra gli ultimi. Ero contentissimo solo di aprire quel cancelletto, poi però ho inforcato una porta durante la manche, ma fino a lì non era andata male. Il salto di livello si sente subito: al cancelletto atleti già vincenti in Coppa, distacchi enormi tra un pettorale e l&#8217;altro</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132690" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-olimpeiadi.jpeg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-olimpeiadi.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-olimpeiadi-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-olimpeiadi-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-olimpeiadi-768x432.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-olimpeiadi-990x557.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-olimpeiadi-600x338.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Lorenzo in veste di apripista nello slalom olimpico</span></em></p>
<p><strong>Infortuni seri lungo il percorso?<br />
</strong><em>Niente di grave per fortuna, solo qualche strappo ogni tanto. Al massimo un mese fermo per acciacchi piccoli, la stagione l&#8217;ho sempre portata a termine.</em></p>
<p><strong>Il clima al Grand Prix Italia, agonismo puro o sfida leggera fra amici?<br />
</strong><em>Penso soprattutto alla mia gara, sinceramente, la gara degli altri conta poco. L&#8217;obiettivo resta dare il massimo, il coltello tra i denti resta un&#8217;immagine lontana da me.</em></p>
<h1>La crescita tecnica e fisica</h1>
<p><strong>L&#8217;aspetto tecnico su cui hai lavorato di più?</strong><br />
<em>La parte alta del corpo, il bacino soprattutto. Facevo delle aperture di troppo nelle curve migliori, per via degli addominali ancora deboli nei primi anni. Ci ho lavorato tanto, curva dopo curva.</em></p>
<p><strong>Livello fisico attuale, come lo definiresti?</strong><br />
<em>In crescita continua, stagione dopo stagione. La preparazione seria è cominciata dal primo o secondo anno da Giovane, con <strong>Matteo Artina</strong> come riferimento fisso, più, da quando sono entrato in squadra, con  <strong>Fabio Bianco Dolino</strong> intervenuto durante i raduni a Formia e che mi segue tutto l&#8217;inverno. I due si parlano spesso, per tenere tutto allineato.</em></p>
<h1>Il salto nei Carabinieri</h1>
<p><strong>Il giuramento, quando arriva?</strong><br />
<em>Undici settembre, prima un mese di corso da fare. Il programma estivo va rivisto tutto: la trasferta a Ushuaia slitta, parto più tardi e rientro ai primi di ottobre invece che a fine settembre.</em></p>
<h1>Lo sponsor Testa</h1>
<p><strong>Testa Holding, che ruolo gioca nel tuo percorso?<br />
</strong><em>Abbiamo fatto un bel percorso assieme prima di entrare in squadra e adesso collaboriamo ancora in certe circostanze.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132679" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-testa-2.jpeg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-testa-2.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-testa-2-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-testa-2-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-testa-2-768x432.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-testa-2-990x557.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-testa-2-600x338.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Assieme a Testa</em></span></p>
<h1>Fuori dallo sci</h1>
<p><strong>Il calcio, abbandonato del tutto?</strong><br />
<em>Gli allenamenti sì, ma qualche partitella con gli amici la faccio ancora ogni tanto. Come sport amatoriale mi sono spostato sulla mountain bike, enduro soprattutto.</em></p>
<p><strong>Lo stile di vita da atleta, lo vivi come un sacrificio?</strong><br />
<em>È stato tutto graduale, fin da bambino: categorie che salgono, gare che aumentano, trasferte sempre più lunghe. Il divertimento resta quasi sempre protagonista, la fatica si sente nei giorni in cui la voglia cala, magari con quaranta gradi all&#8217;ombra e ancora un allenamento da fare. Lo stile di vita sano scorre via naturale per me, ci sono abituato da anni: i miei amici escono la sera, io resto sulla mia routine, pensando alla performance.</em></p>
<h1>Vittoria, sconfitta e analisi</h1>
<p><strong>Una gara andata storta, quanto tempo resta addosso?<br />
</strong><em>Dipende dalla gara, sinceramente. Certe volte passa in fretta, altre volte resta più a lungo, soprattutto quando in ballo c&#8217;è qualcosa di grosso.</em></p>
<p><strong>La vittoria, invece, cosa lascia?</strong><br />
<em>Una soddisfazione tranquilla, più che euforia vera. Ho fatto il mio, punto. Una vittoria capita a volte anche con una gara mediocre, per questo guardo sempre come ho sciato più del risultato in sé.</em></p>
<p><strong>Analizzi molto i video delle tue discese?</strong><br />
<em>Guardo i video, ma con criterio: individuo l&#8217;errore, cerco la soluzione, provo a portarla in pista. Analizzare ogni singola curva mi sembra tempo perso, meglio isolare il problema e sistemarlo.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132689" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-slalom.jpeg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-slalom.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-slalom-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-slalom-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-slalom-768x432.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-slalom-990x557.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-slalom-600x338.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h1>Materiale e attrezzatura</h1>
<p><strong><em>Atomic da sempre?</em></strong><br />
<em>Da quando sono entrato nella categoria Giovani. All&#8217;inizio Nordica, successivamente a Blizzard, poi sono passato a Völkl, infine ad Atomic con cui gareggio ancora oggi. È il marchio con cui ho trovato il feeling migliore, e con cui è iniziata una collaborazione che continua tuttora.</em></p>
<p><strong><em>Il rapporto con il materiale, quanto scrupoloso?</em></strong><br />
<em>Molto. Bastano tre curve per capire se qualcosa stona sotto i piedi. In quel caso lo sci diventa un ostacolo, altro che alleato, e la performance ne risente subito.</em></p>
<p><strong><em>Sciolinatura e preparazione sci, mestiere imparato con qualcuno?</em></strong><br />
<em>Diciamo da autodidatta. Uso la macchina per la sciolinatura in modo pratico, e per il resto ho imparato guardando i tecnici più esperti lavorare a bordo pista, più che con corsi o tutorial.</em></p>
<h1>I risultati recenti</h1>
<p><strong>La medaglia d&#8217;argento ai Campionati Giovani in gigante e slalom, che sapore lascia?<br />
</strong><em>Pizzica un po&#8217;, in GS ero in testa dopo la prima manche, poi l&#8217;oro è sfumato per un errore nella seconda. Storia già vissuta l&#8217;anno prima. Però, quel risultato e anche la medaglia d&#8217;argento in slalom mi hanno aperto la porta della Squadra B, e questo cambia tutto.</em></p>
<p><strong>La convocazione in Squadra B, attesa oppure sorpresa?</strong><br />
<em>Sorpresa vera, sul serio! Fino all&#8217;ufficialità restava tutto in bilico. Il gruppo però mi è piaciuto subito: Andrea Truddaiu porta grande esperienza, con lui c’è un Ottimo dialogo e queto è un aspetto che apprezzo molto. Deville segue lo slalom, Samuele Sentieri il gigante. Fin dai primi allenamenti si è creato un bel clima di collaborazione e confronto.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132684" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-varie-tre.jpeg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-varie-tre.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-varie-tre-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-varie-tre-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-varie-tre-768x432.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-varie-tre-990x557.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-varie-tre-600x338.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h1>Carattere e mentalità</h1>
<p><strong>Come ti descriveresti, di carattere?</strong><br />
<em>Uno che riflette più che agire d&#8217;istinto, direi. Prima di ogni gara la testa conta quanto la gamba, secondo me. Slalom e gigante chiedono approcci opposti: grinta pura nel primo, pazienza costruita passo dopo passo nel secondo.</em></p>
<p><strong>Il complimento che ti ha reso più orgoglioso?</strong><br />
<em>Ci devo pensare un secondo, in effetti. Alla fine torna sempre lo stesso, detto spesso da mia mamma Marta: dice che sono elegante sugli sci. Giudizio estetico puro, e quell&#8217;eleganza penso di averla presa proprio da lei.</em></p>
<p><strong>Cosa resta del Radici, oggi che la strada porta altrove?</strong><br />
<em>Una base tecnica solida, e un legame sentimentale forte. Il direttore Ernesto Borsatti mi è sempre stato vicino. Torno volentieri al Monte Pora, ritrovo gli allenatori di sempre, e la chiacchierata riparte come se il tempo fosse rimasto fermo lì.</em></p>
<p><strong>Programmi la stagione nei dettagli, oppure lasci correre gli eventi?</strong><br />
<em>Gli obiettivi li ho chiari in testa, la tabella di marcia rigida invece resta un&#8217;abitudine estranea a me. Cerco di dare il meglio momento per momento, con l&#8217;idea di fondo di abbassare i punti FIS ed entrare stabilmente in Coppa Europa.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132686" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-di-lato.jpeg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-di-lato.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-di-lato-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-di-lato-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-di-lato-768x432.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-di-lato-990x557.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-di-lato-600x338.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h1>Manager, sponsor e visibilità</h1>
<p><strong>Un manager segue la tua carriera?</strong><br />
<em>Sì, un&#8217;agenzia che segue pochi atleti con cura, contratto in esclusiva. Il manager si chiama Carlo, Carlo Gerosa!</em></p>
<p><strong>Sponsor tecnici oltre Testa?</strong><br />
<em>Posso contare sul supporto di diversi partner che sono fondamentali nel mio percorso. RTL è una famiglia che nell&#8217;ultimo anno mi ha dato grande visibilità. Atomic mi fornisce sci, scarponi e casco, Leki bastoncini e guanti, mentre Gelo Racing Lab realizza gli scarponi su misura. Poi c’è Salice, con cui negli anni è nato anche un rapporto personale molto bello.</em><br />
<em>Ci tengo a citare anche due sponsor non tecnici per me molto importanti. Enervit mi supporta con la nutrizione sportiva, fornendomi i prodotti che utilizzo quotidianamente, fondamentali sia in allenamento sia in gara. Locatelli, invece, ha scelto di credere nel mio progetto sportivo, sostenendomi con fiducia e accompagnandomi nel percorso di crescita.</em></p>
<p><strong>I social media, che ruolo giocano nella tua professione di atleta?</strong><br />
<em>Un ruolo sempre più grande, che provo a gestire con criterio. Il contenuto serve a dare visibilità a chi mi sostiene, più che a fare vetrina fine a sé stessa. Lo sci vive parecchio di quella dimensione oggi. La generazione di mio papà aveva uno spazio mediatico diverso, più ampio con altri mezzi, e oggi quello spazio lo si riconquista un pezzo alla volta anche sui social.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132680" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-atletica-1.jpeg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-atletica-1.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-atletica-1-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-atletica-1-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-atletica-1-768x432.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-atletica-1-990x557.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Gerosa-atletica-1-600x338.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Nutrizionista e psicologo sportivo, figure presenti nel tuo staff?</strong><br />
<em>Entrambi presenti, in privato. Con lo psicologo sportivo serve aprirsi davvero, essere sinceri fino in fondo, così il lavoro porta davvero i suoi frutti. È un ambito lontano dalla psicologia clinica, punta solo sulla performance in gara, e con lui il rapporto resta naturale anche perché siamo diventati amici.</em></p>
<h1>Obiettivo</h1>
<p>Il curriculum di papà Carlo in Coppa del Mondo ha lasciato il segno: tre top cinque, sedici top ten, un undicesimo posto olimpico nel &#8217;92. Mondiali e titolo Italiano, invece, restano scaffali vuoti nella bacheca di casa Gerosa, capitolo riaperto da un bel po&#8217; di stagioni.</p>
<p>Qui Sciare si prende una libertà tutta sua, altro che pressione scaricata sulle spalle di Lorenzo: batti il record di famiglia, ragazzo, e la copertina arriva già pronta!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/lorenzo-gerosa-squadra-b-discipline-tecniche-una-crescita-senza-scorciatoie/">Lorenzo Gerosa, squadra B, discipline tecniche: una crescita senza scorciatoie</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>Pietro Broglio, velocista della squadra B: il talento della pazienza! </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:02:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cancelletto di partenza delle prove veloci ha un nuovo inquilino che non ama i lunghi discorsi ma preferisce lasciare parlare la pista. Pietro Broglio, vent&#8217;anni, affronta discesa e superG con la leggerezza della sua età e la lucidità di chi sa dove vuole arrivare. Cresciuto ai piedi del Monte Bianco nello Sci Club Courmayeur, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancelletto di partenza delle prove veloci ha un nuovo inquilino che non ama i lunghi discorsi ma preferisce lasciare parlare la pista. Pietro Broglio, vent&#8217;anni, affronta discesa e superG con la leggerezza della sua età e la lucidità di chi sa dove vuole arrivare. Cresciuto ai piedi del Monte Bianco nello Sci Club Courmayeur, figlio d&#8217;arte ma abituato a costruirsi il proprio percorso senza scorciatoie, il valdostano porta nella Squadra B entusiasmo e naturalezza.<br />
Non è il classico atleta che vive esclusivamente di sci. Fuori dalle piste trova spazio per il tennis, il golf, qualche giorno al mare con gli amici e anche per l&#8217;università: frequenta Economia nel polo universitario di Aosta, dopo aver accarezzato l&#8217;idea di iscriversi alla Bocconi, rinunciando quando ha capito che sarebbe stato impossibile conciliare quel percorso con la vita di atleta. Una scelta pragmatica, che racconta bene il suo modo di affrontare le cose: inseguire i propri sogni senza smettere di guardare avanti. Lo stesso equilibrio emerge anche quando parla degli infortuni, delle cadute e del ritorno alle gare. Nessun proclama, nessun vittimismo. Solo la consapevolezza che, nello sci come nella vita, il talento è importante ma non basta. Ecco il racconto, senza filtri, di uno dei giovani velocisti, in prospettiva, più interessanti del panorama azzurro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132283" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/broglio-bambini.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/broglio-bambini.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/broglio-bambini-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/broglio-bambini-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/broglio-bambini-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/broglio-bambini-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/broglio-bambini-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/broglio-bambini-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/broglio-bambini-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/broglio-bambini-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/broglio-bambini-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/broglio-bambini-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/broglio-bambini-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/broglio-bambini-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/broglio-bambini-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Tuo padre Paolo è il direttore della storica scuola sci Monte Bianco. Quanto ha inciso sul tuo percorso?</strong><br />
<em>«In realtà pochissimo dal punto di vista tecnico. Ha sempre lasciato lavorare gli allenatori </em>(ogni anno uno nuovo) <em>senza interferire. A casa parliamo di sci, ma non mi dà consigli tecnici. La figura che mi ha trasmesso di più è stata Rudy Picchiottino, direttore tecnico dello sci club. Non è mai stato il mio allenatore diretto, però era sempre presente, osservava e sapeva dirci la cosa giusta al momento giusto. Sono rimasto al Courmayeur fino all&#8217;ingresso nell&#8217;Esercito.»</em></p>
<p><strong>Quando hai capito che lo sci sarebbe diventato qualcosa di più di una semplice passione?</strong><br />
<em>«L&#8217;idea c&#8217;è sempre stata. Da piccolo facevo sci, calcio e tennis. Poi, a dieci anni, mi sono rotto il crociato: un infortunio piuttosto insolito a quell&#8217;età. Ricordo ancora bene, ero al Granpremio Giovanissimi a Livigno. Ho dovuto lasciare il calcio e mi sono ritrovato a scegliere tra tennis e sci. A tennis andavo bene, ma non mi divertivo più come prima. Col senno di poi, vedendo Sinner&#8230;  Così, verso i dodici o tredici anni, ho deciso di dedicarmi completamente allo sci. Nei Children sono arrivati risultati importanti, come il secondo posto all&#8217;Alpe Cimbra e un podio ai Campionati Italiani. È stato allora che ho iniziato a pensare che quella potesse davvero essere la mia strada.»</em></p>
<p><strong>Il passaggio alla categoria Aspiranti ti ha cambiato qualcosa?</strong><br />
<em>«Sinceramente no. Pensavo sarebbe stato più difficile, invece ero già abituato a confrontarmi con ragazzi più grandi e su piste impegnative. L&#8217;ho vissuto in modo naturale e già al primo anno sono arrivato terzo in superG ai Campionati Italiani.»</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132277" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-santa-caterina.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-santa-caterina.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-santa-caterina-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-santa-caterina-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-santa-caterina-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-santa-caterina-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-santa-caterina-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Pietro nel superg di Coppa Europa di santa Caterina (12 dicembre &#8217;25) che ha concluso al 18esimo posto, seconda migliore prestazione di sempre, a soli 78/100 dalla vittoria!</em></span></p>
<p><strong> La velocità è arrivata subito o è stata una scoperta?</strong><br />
<em>«È nata quasi per caso. Quell&#8217;anno avevo infilato qualcosa come dieci uscite consecutive in slalom. A un certo punto gli allenatori mi hanno mandato al Grand Prix di velocità di Sarentino. Mi dissero: &#8220;Vai, la pista non è troppo difficile&#8221;. Mi prestarono persino gli sci da velocità, perché non li avevo. Da lì è cambiato tutto. In gigante continuavo ad andare forte e mi piaceva molto, quindi ho proseguito fino al terzo anno Aspiranti, mentre lo slalom l&#8217;avevo ormai lasciato da parte.»</em></p>
<p><strong>Poi è arrivato un altro duro stop, con il secondo infortunio al ginocchio.</strong><br />
<em>«Sì, era febbraio 2025. Dopo le gare di Orcieres Merlette stavamo facendo un allenamento a Sarentino e sono caduto. Mi sono rotto di nuovo crociato e menischi. Per fortuna il recupero è andato bene. Dopo poche settimane camminavo già normalmente e tra luglio e agosto ero tornato sugli sci. Sono riuscito anche ad allenarmi a Ushuaia sia in gigante sia in velocità e sentivo che la condizione stava tornando.»</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132275" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-serata-rossignol.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-serata-rossignol.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-serata-rossignol-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-serata-rossignol-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-serata-rossignol-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-serata-rossignol-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-serata-rossignol-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Ma a dicembre è arrivata la brutta caduta durante le prove della Saslong.</strong><br />
<em>«Quella è stata una combinazione di fattori. Sicuramente anche l&#8217;inesperienza ha inciso. Ero apripista e sono arrivato lungo sulle Gobbe di Cammello: le ho saltate tutte e tre ma sono atterrato praticamente di schiena. Dopo la mia caduta e quella di Emanuele Lamp gli organizzatori hanno modificato il salto, poi lo hanno ritoccato ancora dopo altri due apripista. Io sono finito in ospedale e il mio allenatore ha chiamato subito i miei genitori. Sono arrivati la sera stessa ed erano comprensibilmente molto preoccupati, perché si temeva fosse partita una vertebra. Per fortuna era solo una gran botta. Un mese e mezzo e sono tornato come nuovo! Quasi nuovo.»</em></p>
<p><strong>Quando sei tornato in gara, hai dovuto fare i conti anche con la paura</strong><strong><br />
</strong><em>«No, sinceramente no. Dal punto di vista mentale non ho mai avuto blocchi. Quando ho rimesso gli sci non sentivo dolore e non avevo paura. Il problema era un altro: mi mancavano tantissimi giorni di allenamento e soprattutto i chilometri sugli sci. Tecnicamente sciavo anche bene, ma avevo perso fluidità, soprattutto nei tratti più facili. Mancava quel tocco magico&#8230; Diciamo che non vedevo fantasmi, ma mi mancavano quelle sensazioni che fanno davvero la differenza.»</em></p>
<p><strong>Questa sarà la tua terza stagione nell&#8217;Esercito. Com&#8217;è la vita da atleta militare?</strong><br />
<em>«Molto diversa da come la immagina la gente. Per ora non faccio turni di guardia o vera vita di caserma. Ogni tanto torno a Courmayeur (vive a Pré-Saint-Didier )per allenarmi a secco e salutare tutti, ma niente di più.. Le superiori le avevo iniziate ad Aosta, ma tra pullman e allenamenti era complicato. Così mi sono spostato al liceo linguistico di Courmayeur, dove c&#8217;era un&#8217;organizzazione pensata anche per chi faceva sport ad alto livello. Ad esempio, se rientravi da una gara la domenica sera, non ti interrogavano il lunedì mattina.»</em></p>
<p><strong>Con un liceo linguistico immagino che le lingue non siano un problema. In casa parlate anche il patois?<br />
</strong><em>«No, quello proprio no!» (ride). «Ho studiato francese e spagnolo, che nella vita servono parecchio. In famiglia siamo in quattro: ho un fratello, Tommaso, che non gareggia più ma sta facendo il corso per diventare maestro di sci.»</em></p>
<p><strong>Oltre allo sci, quanto spazio c&#8217;è per il resto della tua vita?</strong><br />
<em>«Abbastanza. Gioco a tennis, a golf, cammino. E d&#8217;estate, appena posso, scappo al mare. Mi piace staccare qualche giorno prima di riprendere con i raduni. La montagna d&#8217;inverno è casa mia, ma d&#8217;estate preferisco decisamente il mare. Cerco di vivere una vita normale con i miei amici di Courmayeur. Usciamo insieme e, quando siamo insieme, di sci si parla pochissimo. Non sono uno che pensa alla discesa ventiquattr&#8217;ore su ventiquattro.»</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132279" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-famiglia.jpg" alt="" width="1200" height="1057" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-famiglia.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-famiglia-300x264.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-famiglia-1024x902.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-famiglia-768x676.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-famiglia-990x872.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-famiglia-600x529.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Con mamma Elena, papà Piero e fratello Tommaso</span></em></p>
<p><strong>Quanto conta oggi la preparazione atletica per uno specialista della velocità?</strong><br />
«Tantissimo. Me ne sono reso conto quando, nella categoria Giovani, ho iniziato a mettere un po&#8217; di massa muscolare. Da quel momento ho capito che la preparazione fisica sarebbe diventata fondamentale.<br />
Quando sono a casa mi alleno da solo e insieme a Federico Colli, seguendo i programmi del preparatore atletico della squadra. È lui che organizza tutto il lavoro. Di recente siamo stati anche al centro Mapei per i test prima dei raduni federali di Formia: tutto bene dai!»</p>
<p><strong>Il tuo miglior risultato in Coppa Europa è arrivato a Orcieres Merlette. Che pista è?</strong></p>
<p><em>«È un superG molto tecnico, con tante curve e continui cambi di pendenza. Quel giorno sono partito tranquillo, senza voler strafare. Ho sciato molto pulito e alla fine la classifica era cortissima: sono arrivato a meno di un secondo dal vincitore. Nella velocità basta sbagliare la linea di pochi centimetri e perdi tantissimo. Devi ricordarti ogni dosso e ogni punto chiave.»</em></p>
<p><strong>Memorizzare una pista di discesa è davvero così complicato come sembra?</strong><br />
<em>«Secondo me no. Alla fine, i punti davvero importanti sono pochi: quei passaggi in cui, se sbagli, rischi di compromettere tutta la gara. Una volta fissati quelli, il resto viene abbastanza naturale. Personalmente non ho mai avuto problemi a ricordare una pista.»</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132278" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-partenza.jpg" alt="" width="1200" height="1436" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-partenza.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-partenza-251x300.jpg 251w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-partenza-856x1024.jpg 856w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-partenza-768x919.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-partenza-990x1185.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-partenza-300x359.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-partenza-600x718.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Come descriveresti il tuo modo di sciare?</strong><br />
<em>«Mi considero un velocista abbastanza tecnico. Mi piacciono le curve lunghe, dove puoi far correre lo sci e mantenere tanta velocità. Faccio più fatica sulle nevi molto aggressive. In quelle condizioni ho la sensazione che lo sci agganci quando vuole lui e mi piace meno. Preferisco le piste compatte, dove sento di avere sempre il controllo. Sui tratti completamente piatti non sono un fenomeno, ma nemmeno uno che perde tanto.»</em></p>
<p><strong>In Coppa Europa ti ritrovi spesso accanto ad atleti che arrivano dalla Coppa del Mondo. Ti cambia qualcosa?</strong><br />
<em>«No. Sono uno che guarda poco gli altri. Cerco di concentrarmi sul mio lavoro e basta. Molti raccontano che al cancelletto della Coppa Europa c&#8217;è un silenzio incredibile. Ed è proprio così, io però sono l&#8217;opposto: non metto le cuffie, chiacchiero con i compagni, scherzo e, quando ci sono lunghe attese, facciamo anche una partita a carte. Mi piace vivere il pre-gara come una giornata normale.»</em></p>
<p><strong>Con chi hai legato di più in squadra?</strong><br />
<em>«Con Emanuele Lamp, senza dubbio. Siamo entrati insieme e abbiamo fatto praticamente lo stesso percorso. Quando eravamo in Squadra C e ci aggregavano alla B per i raduni, eravamo quasi sempre insieme.</em> <em>In generale il gruppo è molto unito. Ci siamo ritrovati già all&#8217;inizio di giugno per gli allenamenti di velocità a Les Deux Alpes e si lavora davvero bene.»</em></p>
<p><strong>Nelle discipline veloci serve spesso più tempo per arrivare ad alto livello. Avvertite la pressione dei risultati?</strong><br />
<em>«No, sotto questo aspetto l&#8217;ambiente è molto sereno. Nessuno pretende che tu vinca subito. Tutti sanno che la velocità richiede esperienza e anni di lavoro, a meno che non ci si trovi davanti a un talento fuori dal comune. Personalmente non ho mai vissuto con l&#8217;ansia di dover conquistare il posto in squadra. Dopo l&#8217;infortunio sentivo comunque la fiducia dei tecnici, che mi hanno lasciato gestire il recupero con grande tranquillità.»</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132280" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-Azione.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-Azione.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-Azione-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-Azione-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-Azione-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-Azione-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-Azione-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Broglio è Rossignol da sempre. Caschi e occhiali Smith, bastoncini Leki ed è sostenuto da Courmayeur</em></span></p>
<p><strong>L&#8217;esempio di Giovanni Franzoni ti ha dato fiducia?</strong><br />
<em>«Sì. È un atleta di grandissimo talento e uno che lavora tantissimo. Guardando il suo percorso capisci che a volte basta una gara per cambiare tutto. Magari lavori per due anni senza vedere risultati e poi, all&#8217;improvviso, arriva la svolta. Conosco meglio Benjamin Alliod, fortissimo pure lui, perché è valdostano e ci incrociamo più facilmente, ma mi è capitato anche di allenarmi con Franzoni. È sempre stato disponibile e ci ha dato consigli molto utili.»</em></p>
<p><strong>Ti senti più talentuoso o più lavoratore?</strong><br />
<em>«Direi talentuoso. Me lo hanno sempre detto, fin da quando facevo anche gli altri sport. Però nello sci il talento da solo non basta. Se non lavori ogni giorno, non vai da nessuna parte.»</em></p>
<p><strong> </strong><strong>Ti poni obiettivi di classifica oppure preferisci concentrarti sul percorso?</strong><br />
<em>«Non mi sono mai dato obiettivi numerici. Nel nostro sport è difficile perché non dipende solo da te. Puoi migliorare tantissimo, ma se gli altri crescono ancora di più magari passi dal vincere all&#8217;arrivare decimo. Per questo preferisco concentrarmi sulla qualità della mia sciata e sulla mia crescita personale.»</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132276" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-con-rigamonti.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-con-rigamonti.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-con-rigamonti-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-con-rigamonti-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-con-rigamonti-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-con-rigamonti-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-con-rigamonti-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Col compagno di squadra B discipline veloci, Leonardo Rigamonti</em></span></p>
<p><strong>Come sei al cancelletto di partenza?</strong><br />
<em>«Molto tranquillo. Non sono uno che si carica o che cerca di tirare fuori l&#8217;aggressività. Anzi, le poche volte che ho provato a convincermi con il classico &#8220;adesso spacco tutto&#8221;, sono uscito dopo due curve. Ho capito che il mio modo di andare forte è un altro. Devo essere rilassato, lucido e lasciare che venga tutto naturale.»</em></p>
<p><strong>Quando superi i 130 chilometri orari non senti mai paura?</strong><br />
<em>«No, la velocità in sé non mi spaventa. Anzi, è probabilmente la parte in cui mi sento più a mio agio. Caso mai avrebbe qualcosa da dire mia mamma (Elena Garda) ma se n’è fatta una ragione. Piuttosto, se c&#8217;è un aspetto su cui devo ancora crescere sono i salti. Nei primi anni da Aspirante avevo fatto pochissimi allenamenti specifici e nelle gare giovanili praticamente non se ne trovavano. Me ne sono accorto soprattutto quando ho fatto l&#8217;apripista sulla Stelvio di Bormio. Lì ho rischiato un paio di volte e al traguardo mi sono detto: &#8220;Che bello, sono ancora vivo!&#8221; (ovviamente con ironia). Potrà sembrare un paradosso, ma sulla Stelvio, se provi a frenare, fai ancora più fatica e i rischi aumentano. Devi lasciar correre gli sci e fidarti. È un&#8217;esperienza che mi è servita molto.»</em></p>
<p><strong>Il gigante continuerà a far parte del tuo programma?</strong><br />
<em>«Sì. Non voglio abbandonarlo completamente. Continuerò ad allenarlo e, quando sarà possibile, farò anche qualche gara. Alla fine della scorsa stagione ho partecipato a qualche tappa del Gran Premio Italia, ma era un periodo complicato dopo il rientro dall&#8217;infortunio alla schiena e non è andata come speravo.»</em></p>
<p><strong>Come reagisci quando i risultati tardano ad arrivare?</strong><br />
<em>«Cerco di restare lucido. Provo a capire cosa non sta funzionando e lavoro su quello. Non sono uno che si abbatte facilmente. Fa parte dello sport attraversare periodi difficili. Quest&#8217;anno, paradossalmente, sento anche meno pressione. Dopo l&#8217;infortunio le aspettative sono diverse e questo mi permette di lavorare con maggiore serenità.»</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132284" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-palestra-2.jpg" alt="" width="1200" height="967" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-palestra-2.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-palestra-2-300x242.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-palestra-2-1024x825.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-palestra-2-768x619.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-palestra-2-990x798.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-palestra-2-260x210.jpg 260w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Broglio-palestra-2-600x484.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Da bambino avevi un idolo nello sci?</strong><br />
<em>«No. Da piccolo non pensavo alla Coppa del Mondo o alle medaglie. Sciavo perché mi piaceva e basta. Se devo scegliere un atleta che ho sempre ammirato, allora dico Roger Federer. Per me è il numero uno, non solo per quello che ha vinto, ma per il modo in cui si è sempre comportato. Elegante, corretto, mai sopra le righe. Mi è sempre piaciuto tantissimo.»</em></p>
<p><strong>Con Rossignol sei praticamente cresciuto. Che rapporto hai con i materiali?</strong><br />
<em>«Scio con Rossignol da quando ho memoria, quindi da sempre anche perché c’era un rapporto di collaborazione tra lo sci club e l’azienda. Mi sono sempre trovato bene, soprattutto con i materiali da velocità. Da questa stagione gli sci li prepara Fabrizio Anfossi, mentre fino all&#8217;anno scorso se ne occupava Davide De Crignis </em>(passato alla Norvegia &#8211; ndr)<em>. Mi piace comunque capire quello che succede ai miei materiali. Ho imparato osservando gli skiman, guardando come lavoravano sui banchi e provando da solo. All&#8217;inizio era quasi un gioco: passavo i pomeriggi in laboratorio, usavo gli elastici, spatolavo gli sci e facevo esperimenti. Crescendo ho capito quanto sia importante conoscere bene quello che hai sotto i piedi per poter parlare con i tecnici. Detto questo, sono anche abbastanza semplice da questo punto di vista. Non percepisco ogni minima differenza di assetto o di preparazione. Mi accorgo soprattutto quando uno sci è davvero lento su una certa neve.»</em></p>
<p><strong>La convocazione in Squadra B è stata un momento speciale anche per la tua famiglia?</strong><br />
<em>«Erano tutti molto contenti, naturalmente, ma l&#8217;abbiamo vissuta con grande tranquillità. In casa non abbiamo mai fatto grandi festeggiamenti o grandi proclami. È stata una soddisfazione importante, ma anche un punto di partenza. Adesso ho concluso i test atletici, mi sono concesso qualche giorno di vacanza al mare e non vedo l&#8217;ora di ricominciare.»</em></p>
<p>Non ama fare proclami, parla poco di traguardi e molto di lavoro, non cerca alibi quando racconta gli infortuni e non si lascia trascinare dall&#8217;entusiasmo quando le cose vanno bene. A vent&#8217;anni Pietro Broglio ha già imparato che, nelle discipline veloci, il tempo è un alleato prima ancora che un avversario. La strada è ancora lunga, ma il modo in cui la sta percorrendo racconta già qualcosa del suo carattere: calma, equilibrio e la voglia di migliorarsi un passo alla volta. Poi arriveranno i cronometri a dire fin dove potrà spingersi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/pietro-broglio-velocista-della-squadra-b-il-talento-della-pazienza/">Pietro Broglio, velocista della squadra B: il talento della pazienza! </a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>A Simone Deromedis il Cristallo d&#8217;Oro, a Pala il Cristallo d&#8217;Argento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 16:29:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Val Thorens per aprire, Gallivare per chiudere, in mezzo, il trionfo olimpico di Livigno. La stagione di Simone Deromedis aveva già tutto il sapore di un&#8217;annata da incorniciare, e Forlì le ha messo la cornice giusta. Il giovane trentino della Val di Non, portacolori delle Fiamme Gialle, sale sul podio più prestigioso dello skicross italiano: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/a-simone-deromedis-il-cristallo-doro-a-pala-il-cristallo-dargento/">A Simone Deromedis il Cristallo d&#8217;Oro, a Pala il Cristallo d&#8217;Argento</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="font-claude-response-body">Val Thorens per aprire, Gallivare per chiudere, in mezzo, il trionfo olimpico di Livigno. La stagione di Simone Deromedis aveva già tutto il sapore di un&#8217;annata da incorniciare, e Forlì le ha messo la cornice giusta.</p>
<p class="font-claude-response-body">Il giovane trentino della Val di Non, portacolori delle Fiamme Gialle, sale sul podio più prestigioso dello skicross italiano: il &#8220;Cristallo d&#8217;Oro&#8221; dello Sci Club Forlì, che quest&#8217;anno taglia il traguardo dei sessant&#8217;anni dalla prima edizione. Consegna affidata al presidente Marco Lelli, nella sede municipale, davanti a un pubblico che mescola istituzioni e memoria sportiva.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132082" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Dero-oro.jpeg" alt="" width="1200" height="674" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Dero-oro.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Dero-oro-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Dero-oro-1024x575.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Dero-oro-768x431.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Dero-oro-990x556.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Dero-oro-600x337.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p class="font-claude-response-body">Accanto a Deromedis, sale sul podio anche chi lo guida ogni giorno in allenamento: il &#8220;Cristallo d&#8217;Argento&#8221; premia il direttore tecnico Bartolomeo Pala, aostano di Courmayeur. Sciatore e tecnico raccontano insieme la stagione appena chiusa, poi guardano già a quella che arriva: Coppa del Mondo, certo, ma soprattutto i Mondiali d&#8217;Austria, in programma a marzo 2027.</p>
<p class="font-claude-response-body">La preparazione riparte a settembre. La squadra ha trovato in Deromedis il proprio fattore trainante, ma il gruppo cresce su più fronti: Federico Tomasoni, Dominik Zuech, Edoardo Zorzi al maschile, Jole Galli al femminile. Tutti dentro la nuova squadra Elite, ufficializzata dalla FISI nei giorni scorsi.</p>
<p class="font-claude-response-body">Alla cerimonia, presenze che pesano. L&#8217;assessore Kevin Bravi, il presidente del CAE (Comitato Appennino Emiliano) Claudio Veltro, e due campionesse che lo sci italiano porta nel cuore: la gardenese Giustina Demetz, prima donna azzurra a vincere una discesa libera di Coppa del Mondo, alloro poi ripetuto, e la piemontese Clotilde Fasolis, portabandiera alle Olimpiadi di Grenoble, sciatrice completa prima di diventare golfista di successo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132081" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/dero-tutti.jpeg" alt="" width="1200" height="674" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/dero-tutti.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/dero-tutti-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/dero-tutti-1024x575.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/dero-tutti-768x431.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/dero-tutti-990x556.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/dero-tutti-600x337.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p class="font-claude-response-body">Il riconoscimento nasce nel 1966, per iniziativa dello Sci Club Forlì, e da allora accompagna la storia dello sport azzurro. Nell&#8217;albo d&#8217;oro un campionario che vale da solo un museo: Alberto Tomba, simbolo di due decadi intere, e tutta la Valanga Azzurra, da Gustav Thoeni a Piero Gros, a Paolo De Chiesa, senza dimenticare Claudia Giordani. Poi Deborah Compagnoni, tra le atlete più vincenti della storia sportiva italiana, e le regine più recenti, Sofia Goggia e Federica Brignone, dominatrici assolute dell&#8217;ultimo decennio mondiale. Spazio anche al fondo, con Maurilio De Zolt e Marco Albarello, e al biathlon, con Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer. Sessant&#8217;anni di Cristalli, e lo sci italiano continua a riconoscersi in quella vetrina!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/a-simone-deromedis-il-cristallo-doro-a-pala-il-cristallo-dargento/">A Simone Deromedis il Cristallo d&#8217;Oro, a Pala il Cristallo d&#8217;Argento</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>David Castlunger, è della Badia il più giovane della Squadra B</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 05:07:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Gran Risa entra dalle finestre di casa. Ogni mattina,  ogni stagione, ogni inverno. Per tanti rappresenta una pista, per David Castlunger assomiglia quasi a un membro della famiglia. La osserva da bambino. La osserva da atleta. La osserva ancora oggi, pochi giorni dopo l&#8217;ingresso nella Squadra B delle discipline tecniche. Il più giovane del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/david-castlunger-e-della-badia-il-piu-giovane-della-squadra-b/">David Castlunger, è della Badia il più giovane della Squadra B</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Gran Risa entra dalle finestre di casa. Ogni mattina,  ogni stagione, ogni inverno. Per tanti rappresenta una pista, per David Castlunger assomiglia quasi a un membro della famiglia.<br />
La osserva da bambino. La osserva da atleta. La osserva ancora oggi, pochi giorni dopo l&#8217;ingresso nella Squadra B delle discipline tecniche.</p>
<p>Il più giovane del gruppo, 19 anni compiuti il 4 maggio scorso. Una definizione che racconta l&#8217;anagrafe, molto meno la persona, perché David ragiona già come un professionista. Parla di pressione con entusiasmo, di recupero con la stessa attenzione dedicata agli allenamenti, di vittorie e sconfitte quasi con identico equilibrio. Il talento esiste, la sensibilità sugli sci pure. Allenatori e tecnici lo raccontano da anni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132023" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlugner-azione-sl-Mondiali-jr-narvik.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlugner-azione-sl-Mondiali-jr-narvik.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlugner-azione-sl-Mondiali-jr-narvik-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlugner-azione-sl-Mondiali-jr-narvik-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlugner-azione-sl-Mondiali-jr-narvik-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlugner-azione-sl-Mondiali-jr-narvik-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlugner-azione-sl-Mondiali-jr-narvik-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">David (19 anni dal 4 maggio &#8217;26)  ai recenti Mondiali Junior di Narvik: 10° in slalom, 19° in gigante, 5° nel team Parallel</span></em></p>
<p>Poi arrivano il lavoro, la preparazione atletica, l&#8217;infortunio alla spalla, le Fiamme Oro, i Mondiali Junior, la crescita costante che lo porta verso la Coppa Europa. Nel frattempo, resta il ragazzo della Val Badia. Quello che continua a confrontarsi con papà Elmar. Quello che testa il setup degli sci fino agli ultimi minuti prima della partenza. Quello che davanti a una convocazione importante vede soprattutto una nuova montagna da scalare.</p>
<h2>Lo abbiamo raggiunto pochi giorni dopo l&#8217;ingresso nella Squadra B.</h2>
<p><strong>David, maturità al mattino e Squadra B nel pomeriggio. Giornate niente male&#8230;</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Sì, giornate abbastanza intense. Proprio ieri (18 giugno) ho affrontato la prova di italiano. Per fortuna è andata bene.&#8221;</em></p>
<p><strong>Quale Tema hai scelto?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Quello sulla fatica.&#8221;</em></p>
<p><strong>Direi piuttosto adatto a uno sciatore&#8230;</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Sì, infatti. Mi sono trovato abbastanza a mio agio.&#8221;</em></p>
<p><strong>Partiamo dalla convocazione. Te l&#8217;aspettavi?</strong><br />
<em>&#8220;Negli ultimi giorni giravano parecchie voci. Alcuni parlavano della Squadra B, altri della Squadra C. Ho cercato di restare concentrato sulle cose da fare senza pensarci troppo. Poi è arrivata la telefonata di Andrea Truddaiu. Successivamente il messaggio sul gruppo e infine l&#8217;ufficialià: squadra B! Sicuramente una bella soddisfazione.&#8221;</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132042" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlkunger-con-genitori.jpg" alt="" width="1200" height="1048" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlkunger-con-genitori.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlkunger-con-genitori-300x262.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlkunger-con-genitori-1024x894.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlkunger-con-genitori-768x671.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlkunger-con-genitori-990x865.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlkunger-con-genitori-600x524.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Maggio &#8217;26: David, cresciuto nello <a href="https://www.skiteamaltabadia.it/it/" target="_blank" rel="noopener">Ski Team Alta Badia</a>, entra ufficialmente a far parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia (arruolato), eccolo con papà Elmar e mamma Roberta nel giorno del giuramento </em></span></p>
<p><strong>La prima persona che hai chiamato?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Mio papà Elmar.&#8221;</em></p>
<p><strong>Che emozione hai provato?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Grande felicità. Dietro una convocazione del genere ci sono tanti anni di lavoro, tante persone che hanno contribuito al percorso e tanti sacrifici. Fa piacere vedere che tutto questo viene riconosciuto.&#8221;</em></p>
<p><strong>Se chiudi gli occhi e torni bambino, quale immagine ti viene subito in mente?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Il Pinocchio sugli Sci vinto nel 2021. Credo che rappresenti uno dei ricordi più belli della mia carriera giovanile. Avevo già partecipato diverse volte senza ottenere risultati particolari. Quel giorno invece è andato tutto bene. Ricordo quella nevicata intensa, il vantaggio di oltre un secondo, l&#8217;atmosfera e soprattutto l&#8217;emozione nel vedere il mio nome davanti a tutti.&#8221;</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132047" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castklunger-pinocchio.jpg" alt="" width="1200" height="899" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castklunger-pinocchio.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castklunger-pinocchio-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castklunger-pinocchio-1024x767.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castklunger-pinocchio-768x575.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castklunger-pinocchio-990x742.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castklunger-pinocchio-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castklunger-pinocchio-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castklunger-pinocchio-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castklunger-pinocchio-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castklunger-pinocchio-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castklunger-pinocchio-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castklunger-pinocchio-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castklunger-pinocchio-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castklunger-pinocchio-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Quanto è cambiato il David di allora?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;La passione è rimasta identica. Fin da piccolo aspettavo le gare con entusiasmo. Se una competizione era programmata due settimane dopo, iniziavo a pensarci subito. Oggi è cambiato il modo di affrontare questo sport. Con il passare degli anni arriva una maggiore consapevolezza. Ogni dettaglio assume importanza e l&#8217;approccio diventa più professionale. Rimane comunque un dato di fatto: in allenamento non rendo come in gara. Ho bisogno del pettorale, del cancelletto, vedere il cronometro che inizia a partire. Meglio così che il contrario, dai!”</em></p>
<p><strong>Papà Elmar continua a rappresentare un punto di riferimento?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Assolutamente sì. Ha sempre mantenuto il ruolo giusto. Grande disponibilità, tanti consigli e mai interferenze nel lavoro degli allenatori. Per me resta una figura fondamentale.&#8221;</em></p>
<p><strong>Gli mostri ancora i video delle tue manche?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Sempre. Ne parliamo spesso. Confrontarmi con lui mi aiuta molto.&#8221;</em></p>
<p><strong>Il suo giudizio conta ancora?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Moltissimo. Alla fine, è una delle persone che mi conosce meglio sia come atleta sia come persona.&#8221;</em></p>
<p><strong>Anche oggi che sei entrato in Squadra B?</strong><strong><br />
</strong><em>Aspetta, meglio precisare,  papà ha sempre rispettato il suo ruolo, sia quando mi allenava Valentini che Bortot. Stessa cosa con i tecnici del Comitato e delle Fiamme Oro. Presente ma mai invadente. Caso mai sono io che vado da lui per condividere le mie giornate. Nel recente raduno a Les 2 Deux Alpes mi ero portato gli sci che aveva preparato lui, come sempre, ma poi ho dovuto lasciarli allo skiman per il prossimo appuntamento sulla neve. In B funziona così. E quando sono tornato a casa a mani vuote, q</em><em>uei gesti che erano sempre suoi — custodirli, coccolarli, sistemarli — stavolta sono finiti nelle mani di un altro. L&#8217;ho vista bene quella lacrimuccia sul viso di papà&#8230;</em></p>
<h2><strong>LA CRESCITA</strong></h2>
<p><strong>Quale momento ti ha fatto capire che il livello per arrivare in alto esisteva davvero?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Probabilmente il primo anno Aspiranti. Tornavo dal primo infortunio importante </em>(rottura del crociato giugno &#8217;23) <em>e ai Campionati Italiani di slalom </em>(marzo 2024 &#8211; ndr)<em> partivo con il pettorale 22. Dopo la prima manche mi sono ritrovato davanti a tutti. Una situazione che non immaginavo.&#8221;</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132024" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castulnger-azione-sl.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castulnger-azione-sl.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castulnger-azione-sl-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castulnger-azione-sl-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castulnger-azione-sl-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castulnger-azione-sl-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castulnger-azione-sl-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Poi è arrivata l&#8217;inforcata&#8230;</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Sì. Alla seconda porta della manche decisiva. Sul momento una delusione enorme. Col passare del tempo però quella gara ha assunto un significato diverso. Mi ha fatto capire che il potenziale per stare davanti esisteva.&#8221;</em></p>
<p><strong>Il periodo più difficile della tua carriera?</strong><br />
<em>Febbraio 2025. Mi era uscita la spalla nel parallelo agli EYOF di Bakuriani. Da quel momento avevo sempre paura che potesse uscire di nuovo, ed è successo un bel po&#8217; di volte. In slalom mi allenavo solo coi pali nani. Non era la stessa cosa. Sciavo più che altro in gigante. Il 18 aprile ho risolto con l’operazione e l&#8217;ultimo inverno è andato bene. Avrei dovuto operarmi prima.</em></p>
<p><strong>I tuoi coetanei vivono università, vacanze e serate. Tu vivi allenamenti, palestra e trasferte. Che rapporto hai con questa realtà?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Fa parte della scelta che ho fatto. Ogni tanto qualche occasione salta, è normale. Però svolgo l&#8217;attività che amo e questo rende tutto molto più semplice. Comunque mi prendo anche del tempo per me, non tantissimo, ma lo vivo con grande intensità. Poche occasioni, ben spese. Forse mi diverto molto di più degli amici che ci sono abituati, perché per loro è routine. A me basta questo.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132034" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunnger-con-fraatello-Markm.jpg" alt="" width="1200" height="940" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunnger-con-fraatello-Markm.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunnger-con-fraatello-Markm-300x235.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunnger-con-fraatello-Markm-1024x802.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunnger-con-fraatello-Markm-768x602.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunnger-con-fraatello-Markm-990x776.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunnger-con-fraatello-Markm-600x470.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Col fratello maggiore Marc, oggi studente di economia alla Bocconi, ma anche maestro di sci dopo aver disputato qualche stagione tra i Giovani</em></span></p>
<p><strong>Ti sei mai chiesto come sarebbe stata la tua vita senza lo sci?</strong><br />
<em>Mai.</em></p>
<h2><strong>IL DAVID ATLETA</strong></h2>
<p><strong>Per anni tutti mi hanno parlato della tua sensibilità sugli sci. È ancora il tuo punto di forza?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Credo di sì. Ho sempre avuto buone sensazioni sulla neve. Mi piace ricercare la conduzione migliore possibile e sentire quello che succede sotto gli sci.&#8221;</em></p>
<p><strong>Hai sviluppato altre qualità?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;La mentalità in gara.&#8221;</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132037" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castlunger-primo-piano.jpg" alt="" width="1200" height="926" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castlunger-primo-piano.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castlunger-primo-piano-300x232.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castlunger-primo-piano-1024x790.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castlunger-primo-piano-768x593.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castlunger-primo-piano-990x764.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castlunger-primo-piano-600x463.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Spiegami.</strong><strong><br />
</strong><em>Come dicevo prima, in allenamento esprimo un certo livello ma è in gara che riesco a tirare fuori qualcosa in più. Mi trasformo letteralmente, tanto calmo nella quotidianità, tanto iena al cancelletto</em></p>
<p><strong>Insomma, ti trasformi?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Cosa vuoi che ti dica. Sarà che adoro mettermi alla prova. Mi piace il confronto con il cronometro.&#8221;</em></p>
<p><strong>Tecnicamente dove passa il margine di crescita più importante?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Essendo piuttosto alto tendo a inclinarmi con la parte superiore del corpo. In alcune situazioni arrivo un po&#8217; scarico sugli sci. Negli ultimi anni ho lavorato parecchio sulla preparazione atletica proprio per migliorare questo aspetto.&#8221;</em></p>
<p><strong>La palestra ha inciso?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Tantissimo. Soprattutto nelle ultime due stagioni. Oggi percepisco una differenza importante rispetto al passato.&#8221;</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132045" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-palestra-1.jpg" alt="" width="1200" height="1208" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-palestra-1.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-palestra-1-298x300.jpg 298w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-palestra-1-1017x1024.jpg 1017w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-palestra-1-150x150.jpg 150w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-palestra-1-768x773.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-palestra-1-65x65.jpg 65w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-palestra-1-990x997.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-palestra-1-300x302.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-palestra-1-600x604.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-palestra-1-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>La preparazione fisica è sempre stata una priorità?</strong><br />
<em>Diciamo che l&#8217;ho sempre curata. Ma il vero cambio è arrivato da due anni, quando ho conosciuto bene Max Clara in comitato (oggi in Squadra B velocità). Avevamo lo stesso preparatore, Simon Dalpoz. Max era già fuori dalla scuola, aveva più tempo, e la sua voglia di mettersi in gioco in palestra mi ha trascinato. Vederlo così mi è servito da esempio.</em></p>
<p><strong>Ti senti più slalomista o gigantista?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;In questo momento forse più slalomista. Però il gigante ha avuto un ruolo enorme nella mia crescita. In slalom sono sempre stato competitivo. In gigante ho costruito tanti miglioramenti.&#8221;</em></p>
<p><strong>Quanto utilizzi il video?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Tanto. Forse anche troppo.&#8221;</em></p>
<p><strong>Troppo?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Sì. A volte arriva un momento in cui bisogna smettere di guardare immagini e tornare semplicemente sulla neve. Però il video resta uno strumento molto importante.&#8221;</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132029" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/CSTLIUNGER-SENSLES-2022.jpeg" alt="" width="768" height="768" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/CSTLIUNGER-SENSLES-2022.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/CSTLIUNGER-SENSLES-2022-300x300.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/CSTLIUNGER-SENSLES-2022-150x150.jpeg 150w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/CSTLIUNGER-SENSLES-2022-65x65.jpeg 65w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/CSTLIUNGER-SENSLES-2022-600x600.jpeg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/CSTLIUNGER-SENSLES-2022-100x100.jpeg 100w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>David in gigante in Senales nel 2022</em></span></p>
<p><strong>Che cosa osservi per prima cosa?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;La posizione del corpo, i movimenti e il modo in cui costruisco la curva. Cerco sempre dettagli che possano aiutarmi a migliorare.&#8221;</em></p>
<p><strong>Il materiale: sei rimasto preciso come sempre?</strong><br />
<em>Sì, molto. Soprattutto sugli scarponi. Entrare in B e trovare materiali ancora più performanti (Rossignol) è una bella cosa. Mi dedico molto alle lamine, cerco sempre di adattare il setup alle condizioni. Prima di una gara testo sempre gli sci, faccio qualche curva, e se sento qualcosa che non va vado dallo skiman anche all&#8217;ultimo momento. Qualche colpetto di gomma se sento troppo filo. Parto sapendo già che il setup funziona. Così mi concentro sulla sciata.</em></p>
<p><strong>L&#8217;allenatore lo avvisi o vai diretto dallo skiman?</strong><br />
<em>Da entrambi. Avviso l&#8217;allenatore, poi vado dallo skiman per gli adattamenti pratici. Il dialogo con gli allenatori è fondamentale per lavorare tutti nella stessa direzione.</em></p>
<p><strong>L&#8217;aneddoto su Bortot vale un intero capitolo. David aveva 14 anni. La testa di un ragazzo che vuole i pali e non capisce perché finisce nella neve fresca a fare curve senza senso. E poi a diciotto capisci. Certi allenatori ci vedono lungo&#8230;</strong></p>
<p><em>«Sciavo bene sul liscio o con qualche segno, ma non ero forte nei tracciati bucati. Un giorno aveva appena nevicato e ha tracciato fuori pista, proprio per farmi sciare in situazioni limite, lontano dall&#8217;area di comfort. Non ero per niente felice. Lo reputavo solo una perdita di tempo. Adesso capisco bene il significato di quel giorno e non posso che ringraziarlo.»</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132048" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/bartot-e-valentini.jpg" alt="" width="1200" height="899" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/bartot-e-valentini.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/bartot-e-valentini-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/bartot-e-valentini-1024x767.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/bartot-e-valentini-768x575.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/bartot-e-valentini-990x742.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/bartot-e-valentini-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/bartot-e-valentini-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/bartot-e-valentini-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/bartot-e-valentini-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/bartot-e-valentini-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/bartot-e-valentini-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/bartot-e-valentini-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/bartot-e-valentini-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/bartot-e-valentini-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Con gli allenatori dello ski Team Alta Badia (2021) Thomas Valentini e Alessandro Bortot</em></span></p>
<h2><strong>LA TESTA</strong></h2>
<p><strong>Come reagisci quando una gara finisce male?</strong><br />
<em>Non mi faccio buttare giù, però non la prendo neanche benissimo. Sono arrabbiato, deluso. Me la porto dietro per un po&#8217;. Poi quello che mi aiuta è sapere che il giorno dopo c&#8217;è un&#8217;altra opportunità. Passa.</em></p>
<p><strong>E la vittoria cosa ti lascia?</strong><br />
<em>Un momento di soddisfazione. Il segnale che il lavoro sta andando nella direzione giusta. Se vuoi sapere se mi esalto: no. Accade la stessa cosa di quando la gara va male. Buon umore per un po&#8217;, ma consapevole che il giorno dopo c&#8217;è un&#8217;altra gara, magari più difficile. Ho vinto delle gare Fis e so benissimo che rimangono sfide molto più importanti.</em></p>
<p><strong>La pressione: pensi di saperla già gestire?</strong><br />
<em>La pressione c&#8217;è e mi piace. È anche per questo che lo sci mi affascina così tanto. Pensa al calcio, al tennis: durano tanto. Noi abbiamo 60 secondi o poco più. Te la giochi in un attimo. In quell&#8217;attimo devi dare tutto te stesso.</em></p>
<p><strong>Gareggi contro gli altri o contro te stesso?</strong><br />
<em>Un po&#8217; entrambi. Sicuramente anche contro me stesso, per mostrare a me che in gara riesco a dare di più.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132043" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-col-nonno.jpg" alt="" width="1200" height="1444" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-col-nonno.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-col-nonno-249x300.jpg 249w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-col-nonno-851x1024.jpg 851w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-col-nonno-768x924.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-col-nonno-990x1191.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-col-nonno-300x361.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-col-nonno-600x722.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Con il nonno Robert Comploj</span></em></p>
<p><strong>Entrare in squadra B può far credere a un ragazzo di aver già superato un traguardo. Tu come hai vissuto ogni step verso l&#8217;alto?</strong><br />
<em>Ho avuto la fortuna di trovare, ogni volta che salivo di livello, compagni molto più forti di me che me le suonavano. Al comitato, alle Fiamme Oro. Questo mi ha fatto capire che mi trovavo nel posto giusto, ma che non era un traguardo. Solo uno stimolo.</em></p>
<p><strong>E in B sarà uguale: sei il più giovane di tutti.</strong><br />
<em>Esatto. Stessa situazione. Sono tutti più forti di me. Gli stimoli per alzare il livello non mancheranno.</em></p>
<p><strong>Cristian Deville come allenatore in slalom. Cosa ti aspetti?</strong><br />
<em>Trovo sempre molto stimolante essere allenato da coach nuovi. Figuriamoci da uno con la carriera di Deville. L&#8217;ho già conosciuto in pista l&#8217;anno scorso. Sono gasato. E sono felice di avere anche Samuel Sentieri in gigante, che mi ha già seguito in C l&#8217;anno scorso.</em></p>
<p><strong>Il sogno di vincere in Coppa del Mondo è ancora vivo?</strong><br />
<em>Il sogno è rimasto, ma adesso non ci penso. La strada è ancora talmente lunga. Davanti c&#8217;è la Coppa Europa, che già conosco ma dove non ho ancora un punto. Forse sarebbe un errore pensarci adesso. So che c&#8217;è. Ma è meglio tenerlo ancora nel cassetto, pronto ad aprirlo quando arriverà il momento.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132028" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-folgaria-2021.jpg" alt="" width="768" height="768" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-folgaria-2021.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-folgaria-2021-300x300.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-folgaria-2021-150x150.jpg 150w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-folgaria-2021-65x65.jpg 65w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-folgaria-2021-600x600.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-folgaria-2021-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">In slalom nel 2021</span></p>
<p><strong>Obiettivi per questa stagione?</strong><br />
<em>Fare punti in Coppa Europa. Probabilmente rivivrò i Mondiali Junior se meriterò la convocazione. Ma più di tutto voglio crescere tecnicamente, migliorare la sciata, e sfruttare l&#8217;estate per mettere su fisico. Lì ho ancora parecchio margine.</em></p>
<p><strong>I Mondiali Junior dell&#8217;anno scorso: prima grande esperienza internazionale.</strong><br />
<em>Bellissima. Lì ho capito che gareggiavo contro veri professionisti. Ho visto da vicino il francese Vitale, che ha già fatto Coppa del Mondo. Mi è bastato vedere lui e tanti altri in allenamento, o anche solo in hotel. Il bello di seguire un percorso agonistico è che ogni step scopri qualcosa di nuovo. Emozioni sempre diverse.</em></p>
<p><strong>Una pista che sogni di affrontare in Coppa del Mondo?</strong><br />
<em>La prima la vedo dal balcone di casa. La Gran Risa, ovviamente. Ma di Adelboden ne vogliamo parlare?</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132039" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-castlunger.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-castlunger.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-castlunger-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-castlunger-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-castlunger-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-castlunger-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-castlunger-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-castlunger-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-castlunger-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-castlunger-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-castlunger-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-castlunger-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-castlunger-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-castlunger-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-castlunger-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Apripista in Coppa del Mondo in Badia nella prova di slalom</span></em></p>
<p><strong>Pista che tra l’altro dovrebbe adattarsi alle tue caratteristiche tecniche…</strong><br />
<em>Sì, ma soprattutto mi piacerebbe vivere quell&#8217;atmosfera. Quando ti affacci su quel muro finale e vedi una muraglia umana al traguardo. Uau!</em></p>
<p><strong>È un bel po’ che gli Azzurri non ci lasciano il segno, lì come su altre piste. Molti allenatori di club sanno il perché: commettiamo l’errore di spremere troppo i ragazzi fin dai children e quando approdano nella categoria Giovani hanno finito la benzina. Sei d’accordo?</strong><br />
<em>Mah, io non penso proprio di non avere più benzina, tantomeno stimoli. Credo, piuttosto, non sia così utilizzata la tecnica del recupero. Per me rappresenta una parte fondamentale della preparazione. Con il passare degli anni ho capito che il recupero ha lo stesso valore dell&#8217;allenamento. Se il fisico e la mente recuperano bene, anche il lavoro quotidiano acquista qualità.&#8221;</em></p>
<p><strong>Una mentalità piuttosto evoluta per un ragazzo così giovane. Chi te l’ha raccontata?</strong><strong><br />
</strong><em>&#8220;Arriva con l&#8217;esperienza. Sì, certo, ho 19 anni appena compiuti, ma mi sono accorto che più si sale di livello e più diventa importante gestire tutte le componenti della performance. Il recupero, inteso come risposo, fa parte di questo processo e non credo sia una pratica così diffusa.&#8221;</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132026" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-1.-gs-febbraio-26.jpg" alt="" width="1200" height="1279" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-1.-gs-febbraio-26.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-1.-gs-febbraio-26-281x300.jpg 281w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-1.-gs-febbraio-26-961x1024.jpg 961w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-1.-gs-febbraio-26-768x819.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-1.-gs-febbraio-26-990x1055.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-1.-gs-febbraio-26-300x320.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-1.-gs-febbraio-26-600x640.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">David è Rossignol da sempre: eccolo con Danilo Astegiano, per tutti Dasti, responsabile Junior Rossignol. Agli Italiani Junior &#8217;26 di Ravascletto è lui, David, a salire sul gradino più alto del gigante, davanti a Lorenzo Gerosa ed Enrico Zucchini.</span></em></p>
<p><strong>Un atleta di Coppa del Mondo che ammiri?</strong><br />
<em>Loïc Meillard. Non come eroe: come sciatore. Esprime un&#8217;armonia nel gesto davvero incantevole. Pulito, senza strafare. Non scio per niente con quello stile &#8211; la mia chiave tecnica è contaminata dall&#8217;aggressività &#8211; a volte eccessiva. Meillard: gli ruberei volentieri un po&#8217; di quella pulizia.</em></p>
<p><strong>Le Fiamme Oro: cosa ha significato entrare?</strong><br />
<em>Ho firmato il 28 novembre, giuramento il 27 maggio scorso. Sono grato che abbiano creduto in me. È una sicurezza in più sul percorso che sto facendo: la certezza che non sto sbagliando strada. L&#8217;inverno scorso mi sono allenato un po&#8217; col comitato e un po&#8217; con la Polizia, e ho visto la loro professionalità in ogni aspetto — allenamento, preparazione degli sci, preparazione atletica. Anche questo step ha un ruolo fondamentale nella carriera che sto costruendo.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132041" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-giuramento.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-giuramento.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-giuramento-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-giuramento-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-giuramento-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-giuramento-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-giuramento-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-giuramento-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-giuramento-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-giuramento-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-giuramento-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-giuramento-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-giuramento-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-giuramento-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Castlunger-giuramento-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Se potessi parlare al David del 2021, cosa gli diresti?</strong><strong><br />
</strong><em>Caro David, sono orgoglioso dei miglioramenti che hai fatto e dei traguardi che hai raggiunto finora. Però c&#8217;è ancora tantissimo margine. Non puoi sapere quanto, ma fidati&#8230;</em></p>
<p><strong>E se potessi cambiare qualcosa del tuo percorso?<br />
</strong><em>Non cambierei niente. Anzi una cosa sì: mi opererei prima alla spalla!</em></p>
<p><strong>Pronto per Ushuaia?<br />
</strong><em>Sarà l&#8217;ultima tappa prima che la stagione cominci davvero. È un&#8217;esperienza fantastica. Poter affrontare la stagione con un mese intero di allenamento in condizioni simili a quelle di gara è tanta roba. Una base fondamentale.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132031" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castlunger-ushuaia-2024.jpeg" alt="" width="1080" height="1350" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castlunger-ushuaia-2024.jpeg 1080w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castlunger-ushuaia-2024-240x300.jpeg 240w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castlunger-ushuaia-2024-819x1024.jpeg 819w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castlunger-ushuaia-2024-768x960.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castlunger-ushuaia-2024-990x1238.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castlunger-ushuaia-2024-300x375.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/castlunger-ushuaia-2024-600x750.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">A Ushuaia nell&#8217;estate 2024</span></em></p>
<p><strong>Ma come l’avresti presa se ti avessero mantenuto nella squadra C?</strong><br />
<em>«Ammetto, l&#8217;avrei presa con un po’ di delusione. Ma non come bocciatura. Come dicevo prima, più in alto vai, più trovi situazioni difficili da superare. Aumenta il senso della sfida. La B ti mette in quella situazione.»</em></p>
<p>David Castlunger, diciotto anni, Alta Badia, Fiamme Oro, squadra B. Il cassetto del sogno chiuso a chiave, per adesso. Il balcone con la Gran Risa sotto. E sessanta secondi davanti, quelli in cui si dà tutto. Lui lo sa già come funziona.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/david-castlunger-e-della-badia-il-piu-giovane-della-squadra-b/">David Castlunger, è della Badia il più giovane della Squadra B</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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			</item>
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		<title>Chi è Peter Corbellini, inserito &#8220;last minute&#8221; nella Squadra B discipline tecniche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:13:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Cervinia lo sci precede quasi tutto. Le amicizie, i sogni, perfino i ricordi. Peter Corbellini, 19 anni, cresce dentro una famiglia, originaria della Valtellina, che parla la lingua della montagna ogni giorno dell&#8217;anno. Da una parte il padre Alberto, per tutti &#8220;Ciccio&#8221;, figura storica della Valtournenche che ha raggiunto trent’anni fa, e, uomo di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/chi-e-peter-corbellini-inserito-last-minute-nella-squadra-b-discipline-tecniche/">Chi è Peter Corbellini, inserito &#8220;last minute&#8221; nella Squadra B discipline tecniche</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A Cervinia lo sci precede quasi tutto. Le amicizie, i sogni, perfino i ricordi. Peter Corbellini, 19 anni, cresce dentro una famiglia, originaria della Valtellina, che parla la lingua della montagna ogni giorno dell&#8217;anno. Da una parte il padre Alberto, per tutti &#8220;Ciccio&#8221;, figura storica della Valtournenche che ha raggiunto trent’anni fa, e, uomo di neve, tecnico, primo maestro e primo punto di riferimento. Dall&#8217;altra mamma Cristina, maestra di scuola, custode di quell&#8217;equilibrio che permette alle passioni di trasformarsi in progetti. Poi Patrick, il fratello minore (classe 2009), già impegnato sulla stessa strada (Squadra B Comitato Asiva), con gli scarponi allacciati verso il proprio futuro agonistico.<br />
Gli sci arrivano ai piedi di Peter a due anni e mezzo. Le piste di Cervinia diventano il parco giochi. Il padre diventa il primo allenatore. Le giornate sulla neve si trasformano in una normalità.</p>
<p>La traiettoria di Peter prende forma lontano dalle etichette distribuite ai fenomeni precoci. Le categorie giovanili scorrono attraverso una crescita progressiva. Scuola, allenamenti, gare. Un passo dopo l&#8217;altro. Un miglioramento dopo l&#8217;altro. Poi arrivano gli anni degli Aspiranti. La prima stagione prende forma ancora accanto al padre. Successivamente arriva il Comitato e dallo sci club Valtournenche passa all’Esercito (tesserato). I raduni estivi in Norvegia e Svezia spalancano nuovi orizzonti tecnici. I punti migliorano. Le classifiche iniziano a cambiare volto. Lo sciatore cresce. L&#8217;atleta prende consistenza. La stagione scorsa supera il concorso ed entra nelle Fiamme Oro che aggiungono struttura, preparazione atletica, supporto tecnico (Davare, Ballerin, Zuccarini) e continuità progettuale. Attorno al valdostano si sviluppa un ambiente capace di valorizzare qualità costruite nel tempo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132014" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/corbellini-padre.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/corbellini-padre.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/corbellini-padre-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/corbellini-padre-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/corbellini-padre-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/corbellini-padre-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/corbellini-padre-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/corbellini-padre-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/corbellini-padre-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/corbellini-padre-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/corbellini-padre-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/corbellini-padre-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/corbellini-padre-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/corbellini-padre-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/corbellini-padre-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3><strong>L&#8217;inverno 2025-2026 segna il salto di qualità.</strong></h3>
<p>I risultati si susseguono. La vittoria del Grand Prix Italia Giovani certifica una maturazione ormai evidente agli occhi dell&#8217;intero movimento. Gli Assoluti confermano il valore del ventenne valdostano anche contro avversari più esperti (8° assoluto in slalom). Poi arriva giugno. La prima lista della Squadra B prende forma. Il nome di Peter Corbellini non c’è. Passano le settimane. Arriva l&#8217;ufficializzazione della Squadra C. Anche stavolta il suo nome non compare. Tecnici, gruppo sportivo e addetti ai lavori continuano a seguire la situazione. I risultati della stagione parlano forte. Le valutazioni proseguono. Poi arriva la svolta. Una telefonata. Poche parole. La conferma definitiva. Peter Corbellini sale direttamente in Squadra B. Un approdo che premia una crescita costruita stagione dopo stagione. Un riconoscimento importante. Soprattutto un nuovo punto di partenza.</p>
<h2>E allora ecco Peter&#8230;</h2>
<p><em><strong>Peter, quanto pesa la famiglia nel percorso che ti ha portato fino alla Squadra B?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Tantissimo. Mio papà mi ha messo sugli sci praticamente subito. Ho iniziato a due anni e mezzo e ho sempre sciato con lui nel Club de Ski Valtournenche. Mi ha allenato fino all&#8217;ingresso nel Comitato. Ancora oggi gli mando video, ascolto le sue osservazioni, ci confrontiamo. Anche mio fratello Patrick sta seguendo un percorso simile e condividiamo tante attività insieme.»</em></p>
<p><em><strong>Che ambiente hai respirato crescendo a Cervinia?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Lo sci faceva parte della vita quotidiana. Fin da piccolo trascorrevo moltissimo tempo sulle piste. La passione è nata in maniera naturale grazie a mio papà e all&#8217;ambiente che mi circondava.»</em></p>
<p><em><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-132013 alignnone" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-piccolo.jpg" alt="" width="1200" height="1663" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-piccolo.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-piccolo-216x300.jpg 216w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-piccolo-739x1024.jpg 739w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-piccolo-768x1064.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-piccolo-1108x1536.jpg 1108w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-piccolo-990x1372.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-piccolo-300x416.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-piccolo-600x832.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Quale ruolo occupa oggi tuo fratello Patrick?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Molto importante. Anche lui gareggia e quest&#8217;anno è entrato nella squadra B del Comitato Asiva. Ci confrontiamo spesso. Quando sono a casa facciamo tante attività insieme. Bici da corsa, downhill, arrampicata, allenamenti. C&#8217;è un bel rapporto, ma intendiamoci, non sono il suo faro assoluto»</em></p>
<p><em><strong>Esiste una gara che ti ha fatto capire di poter arrivare in alto?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Più che una singola gara direi una progressione. Ricordo la mia prima vittoria da Ragazzo secondo anno, però la vera consapevolezza è arrivata vedendo il miglioramento continuo nel corso delle stagioni.»</em></p>
<p><em><strong>La svolta vera coincide con gli anni Aspiranti?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Sì. Il secondo anno in particolare. Avevamo lavorato molto bene in estate tra Norvegia e Svezia. Durante l&#8217;inverno sono arrivati risultati importanti e lì ho capito che stavo facendo un passo avanti.»</em></p>
<p><em><strong>Come</strong></em><em><strong> interpreti</strong></em><em><strong> l’ultima stagione così positiva</strong></em><em><strong>?</strong></em><strong><br />
</strong><em>«Come il risultato di un percorso. Sicuramente la preparazione atletica, il lavoro degli allenatori delle Fiamme Oro e l&#8217;ambiente che mi circondava hanno avuto un ruolo molto importante.»</em></p>
<p><em><strong>Fisicamente presenti una struttura importante per la tua età.</strong></em><em><strong>..</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Sì. Sono sempre stato abbastanza strutturato. Sono alto un metro e ottantacinque e peso circa ottantacinque chili. La struttura fisica è sempre stata questa negli ultimi anni.»</em></p>
<p><em><strong>Ti consideri più un talento naturale o un lavoratore?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Un lavoratore. Sicuramente. Non mi considero uno di quei ragazzi che prendono in mano qualcosa e riescono subito a fare tutto. Sai, in diversi sport vedi il bambino prodigio, ecco io non sono un fenomeno, non lo sono mai stato. Mi piace costruire le cose nel tempo.»</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132009" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-ASSOLUTA-GPI.jpeg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-ASSOLUTA-GPI.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-ASSOLUTA-GPI-300x225.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-ASSOLUTA-GPI-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-ASSOLUTA-GPI-768x576.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-ASSOLUTA-GPI-990x743.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-ASSOLUTA-GPI-470x352.jpeg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-ASSOLUTA-GPI-640x480.jpeg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-ASSOLUTA-GPI-414x310.jpeg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-ASSOLUTA-GPI-215x161.jpeg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-ASSOLUTA-GPI-130x97.jpeg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-ASSOLUTA-GPI-187x140.jpeg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-ASSOLUTA-GPI-74x55.jpeg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-ASSOLUTA-GPI-111x83.jpeg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-ASSOLUTA-GPI-600x450.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Il podio dell&#8217;Assoluta del<a href="https://www.sciaremag.it/garesci/i-vincitori-giovani-e-aspiranti-del-gran-premio-italia-dicoflor/" target="_blank" rel="noopener"> GPI Dicoflor</a> 2026</span></em></p>
<p><em><strong>Quali parole useresti per descriverti?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Lavoratore e paziente. Sono le caratteristiche nelle quali mi riconosco maggiormente.»</em></p>
<p><em><strong>La pazienza ritorna spesso nei tuoi discorsi.</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Perché rappresenta una qualità importante nello sci. Ogni atleta segue una strada diversa. Alcuni arrivano prima, altri più tardi. Questo sport insegna ad aspettare e a lavorare. Poi non sempre questo concetto vince. Se arrivi a completare il percorso Giovani e non hai vinto qualcosa di particolarmente eccitante vieni messo da parte. Io credo invece, che bisognerebbe provare a insistere ancora una o due stagioni prima di mettere un “x” sul nome di chi per 21 anni ha dato tutto sé stesso allo sci. Perché la base c’è, e con un’organizzazione sempre più professionale l’atleta ha molte chance di venir fuori»</em></p>
<p><strong>Ti riferisci a Jacopo Claudiani?<br />
</strong><em>Siamo molto amici, mi è dispiaciuto tantissimo sia rimasto fuori perché so che lavorandoci su è in grado di fare quel fatidico passettino in avanti. Evidentemente poi però bisogna fare i conti con diversi aspetti pratici per cui la federazione si trova probabilmente costretta, suo malgrado, a prendere decisioni come queste. Spero resista e continui comunque a provarci di nuovo.</em></p>
<p><strong>I tuoi coetanei vivono università, serate, vacanze e una quotidianità molto diversa. Tu vivi allenamenti, palestra, trasferte e gare. Quanto pesa questa differenza?</strong><br />
<em>«Ogni tanto la percepisco. Vedo ragazzi della mia età seguire strade diverse, con più tempo libero e ritmi differenti. La mia vita ruota molto attorno allo sci. Allenamenti, palestra, trasferte e gare occupano gran parte dell&#8217;anno. Però questa scelta nasce da una passione enorme e quindi la vivo serenamente. Mi piace quello che faccio e sento </em><em>che sto costruendo qualcosa di importante.»</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132010" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/2024-oro-diacesa.jpeg" alt="" width="1200" height="792" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/2024-oro-diacesa.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/2024-oro-diacesa-300x198.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/2024-oro-diacesa-1024x676.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/2024-oro-diacesa-768x507.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/2024-oro-diacesa-990x653.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/2024-oro-diacesa-600x396.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong><em>In un&#8217;epoca che pretende risultati immediati, tu sembri credere molto nel tempo.</em></strong><br />
<em>«Sì. Nello sci il tempo conta tantissimo. Alcune cose arrivano subito, altre richiedono mesi o anni. Ho sempre pensato che ogni atleta abbia il proprio percorso. La mia storia probabilmente racconta proprio questo.»</em></p>
<p><em><strong>Oggi ti senti più slalomista o gigantista?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«In questo momento probabilmente più slalomista. Anche i risultati dell&#8217;ultima stagione vanno in quella direzione.»</em></p>
<p><em><strong>E il rapporto con la velocità?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong>«<em>Molto buono. Cerco di essere polivalente. Ogni disciplina insegna qualcosa alle altre. La velocità aiuta nella fluidità e nella distribuzione del carico. Le discipline tecniche migliorano precisione e qualità del gesto. Avevo vinto anche il titolo junior in discesa e in <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/italiani-aspiranti-il-bis-di-corbellini-in-discesa-e-il-riscatto-di-granruaz/" target="_blank" rel="noopener">superG,</a> ma diciamolo, era una pista molto tecnica. Certamente non l’abbandono, specie il superG, ma mi sento più slalom-gigantista»</em></p>
<p><em><strong>Come vivi il cancelletto di partenza?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Oggi con molta tranquillità. Da piccolo sentivo parecchia tensione. Battito alto, agitazione, anche la sera precedente. Con il passaggio alle gare FIS e con un po’ più di esperienza tutto è cambiato.»</em></p>
<p><em><strong>Qual è la tua benzina mentale?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«La tranquillità. E la consapevolezza del lavoro svolto. Quando gli allenamenti dei giorni precedenti vanno bene arrivo in gara con fiducia.»</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-132011" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2024-gs-sella-nevea.jpg" alt="" width="1200" height="1548" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2024-gs-sella-nevea.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2024-gs-sella-nevea-233x300.jpg 233w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2024-gs-sella-nevea-794x1024.jpg 794w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2024-gs-sella-nevea-768x991.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2024-gs-sella-nevea-1191x1536.jpg 1191w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2024-gs-sella-nevea-990x1277.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2024-gs-sella-nevea-300x387.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2024-gs-sella-nevea-600x774.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><strong>E dopo un errore?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Sul momento mi arrabbio parecchio, presente McGrath alle Olimpiadi? Scherzo ovviamente ma nell’immediato preferisco isolarmi. Poi riesco a sbollire e a ragionare su quello che è successo.»</em></p>
<p><em><strong>Quanto contano gli allenatori nella tua crescita?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Moltissimo. Dal punto di vista tecnico ovviamente, ma anche da quello umano. Gli allenatori delle Fiamme Oro mi hanno aiutato tanto a trovare tranquillità e fiducia. Lavoro tecnico ma non solo, mi hanno trasmesso parte della loro esperienza nella gestione generale e questo credo stia facendo la differenza.»</em></p>
<p><em><strong>Quanto spazio occupa il video nel tuo lavoro?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Molto. Quando le sensazioni sono buone mi analizzo parecchio. Cerco di capire le differenze tra un giorno e l&#8217;altro e individuare gli aspetti che funzionano meglio.»</em></p>
<p><em><strong>Riesci a trasferire facilmente sul campo quello che vedi nei filmati?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Alcune cose entrano subito. Altre richiedono più tempo. Per certi aspetti serve anche un&#8217;intera stagione.»</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132007" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Team-giovni-Energiapura.jpg" alt="" width="1200" height="1500" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Team-giovni-Energiapura.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Team-giovni-Energiapura-240x300.jpg 240w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Team-giovni-Energiapura-819x1024.jpg 819w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Team-giovni-Energiapura-768x960.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Team-giovni-Energiapura-990x1238.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Team-giovni-Energiapura-300x375.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Team-giovni-Energiapura-600x750.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Corbellini fa parte del team Giooani di <a href="https://www.energiapura.info/it/" target="_blank" rel="noopener">Energiapura</a>, Eccolo (ultimo a destra), durante l&#8217;evento  <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/the-series-ventanni-di-purezza-la-montagna-scende-al-mare-e-lascia-il-segno/" target="_blank" rel="noopener">&#8220;The Series&#8221;</a>  a Jesolo a fine maggio 2026</span></em></p>
<p><em><strong>Se dovessi indicare un aspetto tecnico da migliorare?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Più che un singolo errore parlerei di crescita generale. Sulla neve salata o più morbida a volte tendo a inclinarmi un po&#8217; troppo. È uno degli aspetti sui quali sto lavorando.»</em></p>
<p><em><strong>Lo sci moderno vive anche di materiale. Che rapporto hai con l&#8217;attrezzatura?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Molto stretto. Ho sempre preparato personalmente i miei sci</em> (usa Atomic dalla categoria Allievi &#8211; ndr). <em>Mio papà mi ha insegnato tutto. Mi piace conoscere il set-up, seguire il materiale e capire ogni dettaglio, sci ma anche tanto gli scarponi.»</em></p>
<p><em><strong>L&#8217;arrivo in Squadra B porta anche uno skiman dedicato.</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Sì, ed è un grande vantaggio. Permette di avere più tempo per il recupero, la preparazione atletica e il lavoro tecnico.»</em></p>
<p><em><strong>Come hai vissuto l’incertezza non vedendoti in B ma nemmeno in C? </strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Con attesa e concentrazione sul lavoro. Sapevo che la situazione era in evoluzione e ho continuato ad allenarmi, anche se ho saltato il primo raduno. Cambia poco, aspettiamo Ushuaia»</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132008" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2023.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2023.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2023-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2023-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2023-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2023-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Corbellini-2023-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Peter nel periodo del Comitato (qui nel 2023) </span></em></p>
<p><em><strong>Che effetto ha fatto ricevere la conferma definitiva?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Ero molto contento. Vedevo tanti ragazzi con cui avevo condiviso la stagione entrare in C ma sinceramente speravo di raggiungere nel gruppo Coppa Europa David Castlunger »</em></p>
<p><em><strong>Chi ti ha comunicato la notizia?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«La conferma è arrivata attraverso il gruppo sportivo. Erano giorni in cui si parlava della situazione e oggi </em>(17 giugno – ndr)<em> poi è arrivata la comunicazione definitiva.»</em></p>
<p><em><strong>Quale sarà il primo vero cambiamento della tua nuova vita sportiva?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«La struttura della squadra. Lo skiman, l&#8217;organizzazione, il supporto tecnico. Sono aspetti importanti.»</em></p>
<p><em><strong>Hai già avuto modo di conoscere gli allenatori?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Sentieri sì perché allenava il Gruppo Giovani la scorsa stagione. Christian Deville ho avuto contatti sul piano tecnico in un paio di occasioni. Comunque, ho sempre avuto buoni rapporti con gli allenatori che ho incontrato.»</em></p>
<p><em><strong>Come immagini la vita in una vera squadra nazionale?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Abbastanza simile a quella che ho già vissuto nel Comitato e nelle Fiamme Oro. Cambiano alcune figure professionali e cresce il livello generale.»</em></p>
<p><em><strong>Quali obiettivi accompagnano questa nuova fase?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Diventare competitivo in Coppa Europa. Crescere ancora. Cercare spazio nelle gare importanti e continuare a migliorare. Il nemico sarà il pettorale, per ora attorno al settanta e la qualifica nei top 30. Dovrò cogliere quelle occasioni di pista che me lo potranno concedere. Ho già debuttato in Coppa Europa ma quando ti trovi tracciati molto segnati non si hanno molte chance. Me la dovrò giocare su quelle piste che riusciranno a non spaccarsi troppo»</em></p>
<p><em><strong>I Mondiali Junior rappresentano un obiettivo concreto?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Assolutamente sì. Fanno parte degli obiettivi della prossima stagione.»</em></p>
<p><em><strong>Fuori dalle piste chi è Peter Corbellini?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Una persona per niente “social” ma assolutamente socievole! Solare si dice, giusto? Mi piace stare con gli altri, parlare e condividere il tempo con gli amici.»</em></p>
<p><em><strong>Quindi niente</strong></em> <em><strong>TikTok, Instagram</strong></em><em><strong>?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Poco o niente. Pubblico raramente. A dire il vero non fotografo quasi mai. Non è un gesto automatico che hanno in tanti. Col seno di poi mi chiedo perché non ho ripreso questo o quello almeno per ricordo, ma che ci posso fare, non ci penso e mi dimentico.»</em></p>
<p><em><strong>Quali passioni ti accompagnano lontano dalla neve?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«La bici, sia da corsa sia downhill. Mi piace anche l&#8217;arrampicata. Appena possibile condivido queste attività con mio fratello.»</em></p>
<p><em><strong>Ti senti fortunato per la strada che hai scelto?</strong></em><strong><em><br />
</em></strong><em>«Sì. Mi piace quello che faccio. Mi piace allenarmi, mi piace faticare e mi piace continuare a crescere.»</em></p>
<p><em><strong>Quale soddisfazione ti regala oggi l&#8217;ingresso in Squadra B?</strong></em><em><strong><br />
</strong></em><em>«La conferma che il lavoro svolto negli ultimi anni sta andando nella direzione giusta.»</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/chi-e-peter-corbellini-inserito-last-minute-nella-squadra-b-discipline-tecniche/">Chi è Peter Corbellini, inserito &#8220;last minute&#8221; nella Squadra B discipline tecniche</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La composizione delle &#8220;SQUADRE C&#8221; di sci alpino affidate al doc Roberto Lorenzi</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/garesci/la-composizione-delle-squadre-c-di-sci-alpino-affidate-al-doc-roberto-lorenzi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:05:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sciaremag.it/?p=131994</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con delibera n. 264 del 16 giugno 2026, il Presidente Flavio Roda ha ufficializzato la composizione delle squadre C. Il Direttore Tecnico Giovanile è Roberto Lorenzi. SQUADRA C MASCHILE   Direttore Tecnico Giovanile LORENZI ROBERTO 22/05/1976 POLISPORTIVA ALPE CIMBRA Coord. Grand Prix Italia/calendari LIORE LUCA 18/01/1988 C.S. ESERCITO Responsabile Prep. Atletica ABRUZZINI GIUSEPPE 23/05/1964 SKI [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/la-composizione-delle-squadre-c-di-sci-alpino-affidate-al-doc-roberto-lorenzi/">La composizione delle &#8220;SQUADRE C&#8221; di sci alpino affidate al doc Roberto Lorenzi</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-olk-copy-source="MessageBody">Con delibera n. 264 del 16 giugno 2026, il Presidente Flavio Roda ha ufficializzato la composizione delle squadre C. Il Direttore Tecnico Giovanile è<strong> Roberto Lorenzi.</strong></span></p>
<p><b>SQUADRA C MASCHILE</b></p>
<p><b> </b></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Direttore Tecnico Giovanile</td>
<td>LORENZI</td>
<td>ROBERTO</td>
<td>22/05/1976</td>
<td>POLISPORTIVA ALPE CIMBRA</td>
</tr>
<tr>
<td>Coord. Grand Prix Italia/calendari</td>
<td>LIORE</td>
<td>LUCA</td>
<td>18/01/1988</td>
<td>C.S. ESERCITO</td>
</tr>
<tr>
<td>Responsabile Prep. Atletica</td>
<td>ABRUZZINI</td>
<td>GIUSEPPE</td>
<td>23/05/1964</td>
<td>SKI CLUB PILA ASD</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>AVESANI</td>
<td>MATTEO</td>
<td>14/08/2006</td>
<td>S.C. CORTINA ASD</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>CAZZANIGA</td>
<td>GIULIO</td>
<td>03/10/2008</td>
<td>G.S. FIAMME GIALLE</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>DEAMBROGIO</td>
<td>TOMAS</td>
<td>08/06/2006</td>
<td>S.C. SAUZE D’OULX</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>FEICHTER</td>
<td>JONAS</td>
<td>19/07/2006</td>
<td>SPORTCLUB GSIESERTAL</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>GAMPER</td>
<td>NOAH</td>
<td>16/01/2007</td>
<td>SPORTVEREIN TSCHERMS</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>LANDINI</td>
<td>ALBERTO</td>
<td>16/01/2006</td>
<td>S.C. RIOLUNATO AD</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>PASSINO</td>
<td>ANDREA</td>
<td>14/03/2007</td>
<td>G.S. FIAMME ORO</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>SADOWSKY</td>
<td>FRANCESCO</td>
<td>29/04/2008</td>
<td>EQUIPE LIMONE ASD</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Allenatore Responsabile</td>
<td>BOLDRINI</td>
<td>PAOLO</td>
<td>29/03/1974</td>
<td>S.C. CORTINA</td>
</tr>
<tr>
<td>Allenatore</td>
<td>IMBERTI</td>
<td>IVAN</td>
<td>03/01/1973</td>
<td>S.C. RADICI</td>
</tr>
<tr>
<td>Preparatore atletico/allenatore</td>
<td>MONDINELLI</td>
<td>FERRUCCIO</td>
<td>08/02/1996</td>
<td>4S S.S.D. ARL</td>
</tr>
<tr>
<td>Skiman</td>
<td>BASTIANI</td>
<td>PATRICK</td>
<td>27/08/1997</td>
<td>SKI TEAM PAGANELLA</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>GRUPPO OSSERVATI MASCHILE</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>SIMONELLI</td>
<td>EDOARDO</td>
<td>04/05/2006</td>
<td>C.S. ESERCITO</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>BUSSEI CANNONE</td>
<td>ETTORE ARTURO</td>
<td>04/04/2008</td>
<td>S.C. SESTRIERE AD</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>MOLIN</td>
<td>PIERO</td>
<td>03/01/2008</td>
<td>G.S. FIAMME FIALLE</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>PICCONE</td>
<td>ANDREA</td>
<td>15/05/2008</td>
<td>G.S. FIAMME ORO</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>SILBERNAGL</td>
<td>ALEX</td>
<td>21/02/2007</td>
<td>G.S. FIAMME ORO</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>MARIUZZO</td>
<td>RICCARDO</td>
<td>05/11/2006</td>
<td>S.C. LECCO</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>VALT</td>
<td>EDOARDO</td>
<td>30/06/2006</td>
<td>SKI COLLEGE VENETO FALCADE</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>SQUADRA C FEMMINILE</b></p>
<p><b> </b></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Direttore Tecnico Giovanile</td>
<td>LORENZI</td>
<td>ROBERTO</td>
<td>22/05/1976</td>
<td>POLISPORTIVA ALPE CIMBRA</td>
</tr>
<tr>
<td>Coord. Grand Prix Italia/calendari</td>
<td>LIORE</td>
<td>LUCA</td>
<td>18/01/1988</td>
<td>C.S. ESERCITO</td>
</tr>
<tr>
<td>Responsabile Prep. Atletica</td>
<td>ABRUZZINI</td>
<td>GIUSEPPE</td>
<td>23/05/1964</td>
<td>SKI CLUB PILA</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>BASTITA</td>
<td>EMMA</td>
<td>16/05/2007</td>
<td>G.S. FIAMME GIALLE</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>DAMIAN</td>
<td>NORA</td>
<td>25/02/2007</td>
<td>SEISER ALM SKI TEAM ASD</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>DI SABATINO</td>
<td>ALESSANDRA</td>
<td>28/07/2007</td>
<td>G.S. FIAMME ORO</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>GIARETTA</td>
<td>MARTA</td>
<td>13/07/2007</td>
<td>G.S. FIAMME GIALLE</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>GRANRUAZ</td>
<td>RITA</td>
<td>25/06/2006</td>
<td>C.S. CARABINIERI</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>MAZZOLENI</td>
<td>BEATRICE</td>
<td>27/09/2008</td>
<td>EQUIPE PRAGELATO</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>PACI</td>
<td>LAVINIA</td>
<td>14/07/2008</td>
<td>C.S. ESERCITO</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>ROMELE</td>
<td>GIULIA</td>
<td>17/08/2005</td>
<td>VAL PALOT SKI</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>ROSSI</td>
<td>VITTORIA</td>
<td>17/07/2007</td>
<td>G.S. FIAMME GIALLE</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>TROCKER</td>
<td>NADINE</td>
<td>02/01/2007</td>
<td>G.S. FIAMME ORO</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Allenatore</td>
<td>TENTORI</td>
<td>MICHELANGELO</td>
<td>04/11/1991</td>
<td>OLTRE CPA S.S.D.</td>
</tr>
<tr>
<td>Allenatore</td>
<td>GIANESINI</td>
<td>GIULIA</td>
<td>21/03/1984</td>
<td>NHOA GAME ACADEMY ASD</td>
</tr>
<tr>
<td>Preparatore Atletico</td>
<td>CHIESA</td>
<td>LUISA</td>
<td>15/05/1989</td>
<td>REVOLUTION SKI RACE</td>
</tr>
<tr>
<td>Skiman</td>
<td>GROSSO</td>
<td>ALESSANDRO</td>
<td>29/08/1994</td>
<td>EQUIPE PRAGELATO</td>
</tr>
<tr>
<td>Skiman</td>
<td>PERNECHELE</td>
<td>DIEGO</td>
<td>25/01/1994</td>
<td>S.C. 2000</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><br />
</b><b>GRUPPO OSSERVATI FEMMINILE</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>SCHOELZHORN</td>
<td>IVY</td>
<td>27/06/2007</td>
<td>RENNGEMEINSCHAFT WIPPTAL – ASV</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>TRABUCCHI</td>
<td>CRISTINA</td>
<td>22/06/2007</td>
<td>S.C. BORMIO</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>PERNSTICH</td>
<td>NORA</td>
<td>22/02/2006</td>
<td>AMATEURSKICLUB T.Z. UEBERETSCH – UNTERLAND</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>TASCHLER</td>
<td>ALENAH</td>
<td>09/10/2009</td>
<td>C.S. CARABINIERI</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>PEDROLINI</td>
<td>CARLOTTA</td>
<td>07/02/2009</td>
<td>S.C. LECCO</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>RAINELLI</td>
<td>BIANCA MARIA</td>
<td>06/09/2009</td>
<td>EQUIPE BEAULARD SSD A RL</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>PAIS BIANCO</td>
<td>VITTORIA</td>
<td>14/04/2009</td>
<td>S.C. CORTINA ASD</td>
</tr>
<tr>
<td>ATLETA</td>
<td>BACHMANN</td>
<td>HANNA</td>
<td>24/03/2007</td>
<td>G.S. FIAMME GIALLE</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/la-composizione-delle-squadre-c-di-sci-alpino-affidate-al-doc-roberto-lorenzi/">La composizione delle &#8220;SQUADRE C&#8221; di sci alpino affidate al doc Roberto Lorenzi</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Atomic investe sul futuro dello sci italiano: ecco i 14 giovani di &#8220;Juniors to Champion&#8221;</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/garesci/atomic-investe-sul-futuro-dello-sci-italiano-ecco-i-14-giovani-di-juniors-to-champion/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jesolo, fine maggio. Il calendario racconta l&#8217;inizio dell&#8217;estate, le teste di tanti ragazzi continuano invece a viaggiare tra pali stretti, porte veloci e giornate passate sulla neve. In mezzo a loro Atomic. Con un progetto che ormai ha preso una direzione precisa e che anno dopo anno aggiunge un tassello. Si chiama &#8220;Juniors to Champions&#8221; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="567" data-end="874">Jesolo, fine maggio. Il calendario racconta l&#8217;inizio dell&#8217;estate, le teste di tanti ragazzi continuano invece a viaggiare tra pali stretti, porte veloci e giornate passate sulla neve. In mezzo a loro Atomic. Con un progetto che ormai ha preso una direzione precisa e che anno dopo anno aggiunge un tassello.</p>
<p data-start="876" data-end="1088">Si chiama &#8220;Juniors to Champions&#8221; e il nome spiega già parecchio. Da una parte ragazzi e ragazze delle categorie giovanili, dall&#8217;altra il sogno del grande sci. In mezzo un percorso che prova a ridurre la distanza.</p>
<p data-start="876" data-end="1088"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131827" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/JTC-tenda.jpg" alt="" width="1200" height="795" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/JTC-tenda.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/JTC-tenda-300x199.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/JTC-tenda-1024x678.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/JTC-tenda-768x509.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/JTC-tenda-990x656.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/JTC-tenda-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1090" data-end="1459">L&#8217;appuntamento scelto per il secondo anno consecutivo è stato quello delle Energiapura Series di Jesolo, diventato ormai uno dei momenti di riferimento per il movimento giovanile italiano. Una cornice ideale per mettere insieme atleti, famiglie, allenatori e tecnici. Ma soprattutto per osservare da vicino chi proverà a raccogliere l&#8217;eredità della generazione attuale.</p>
<p data-start="1461" data-end="1836">La giornata ha avuto un ospite speciale. Tanguy Nef. Oro olimpico nella combinata a squadre ai Giochi di Milano Cortina 2026, atleta Atomic e figura capace di attirare immediatamente l&#8217;attenzione dei più giovani. Pochi discorsi da palco, molto confronto diretto. Domande, curiosità, racconti di carriera. Quei momenti che spesso restano impressi più di qualsiasi allenamento.</p>
<p data-start="1461" data-end="1836"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131826" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/jtc-atomiuc-2.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/jtc-atomiuc-2.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/jtc-atomiuc-2-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/jtc-atomiuc-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/jtc-atomiuc-2-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/jtc-atomiuc-2-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/jtc-atomiuc-2-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/jtc-atomiuc-2-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/jtc-atomiuc-2-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/jtc-atomiuc-2-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/jtc-atomiuc-2-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/jtc-atomiuc-2-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/jtc-atomiuc-2-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/jtc-atomiuc-2-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/jtc-atomiuc-2-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1838" data-end="2281">Del resto il riferimento tecnico appare chiaro. Atomic arriva da una stagione che parla da sola. Venti vittorie in Coppa del Mondo, quarantasei podi e sette medaglie olimpiche. Numeri che raccontano il valore della piattaforma Redster meglio di qualsiasi slogan. Mikaela Shiffrin, Lucas Pinheiro Braathen, Sofia Goggia, Nicol Delago e Raphael Haaser rappresentano la punta dell&#8217;iceberg. Dietro, però, prende forma un lavoro molto più profondo.</p>
<h3 data-start="2283" data-end="2325">A Jesolo i protagonisti erano quattordici.</h3>
<p data-start="2327" data-end="2484">Amy Happacher, Carmen Gschliesser, Letizia Heiss Wenter, Bianca Manenti, Anna Reita, Anny Troiano, Sveva Di Gallo e Mia Niederkofler per il gruppo femminile.</p>
<p data-start="2486" data-end="2605">Giorgio Zanardi, Giacomo Senigagliesi, Mattia Vinatzer, Tommaso Zanardi, Jakop Pixner e Mattia Telefsoro tra i ragazzi.</p>
<p data-start="2607" data-end="2848">Alcuni nomi hanno già lasciato tracce importanti durante l&#8217;ultima stagione. Carmen Gschliesser, Bianca Manenti e Mattia Telefsoro hanno portato a casa medaglie ai Campionati Italiani di categoria. Segnali interessanti, soprattutto per l&#8217;età.</p>
<p data-start="2607" data-end="2848"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131824" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/JTC-Atomic-Nef.jpg" alt="" width="1200" height="1317" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/JTC-Atomic-Nef.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/JTC-Atomic-Nef-273x300.jpg 273w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/JTC-Atomic-Nef-933x1024.jpg 933w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/JTC-Atomic-Nef-768x843.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/JTC-Atomic-Nef-990x1087.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/JTC-Atomic-Nef-300x329.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/JTC-Atomic-Nef-600x659.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2850" data-end="3178">Il progetto, però, guarda oltre il risultato della singola gara. Atomic lavora su un concetto di academy. Tecnica, preparazione atletica, alimentazione, gestione mentale. Ogni dettaglio entra nel percorso. L&#8217;obiettivo finale resta quello di accompagnare la crescita dell&#8217;atleta lungo tutta la fase più delicata della formazione.</p>
<p data-start="3180" data-end="3549">A guidare il programma restano figure ben conosciute all&#8217;interno dell&#8217;universo racing Atomic. Jürgen Graller segue l&#8217;area EMEA, Raphaela Ossberger coordina il marketing alpine internazionale, Werner Heel continua invece il lavoro quotidiano con i giovani talenti italiani. Un gruppo che unisce esperienza manageriale e conoscenza diretta del massimo livello agonistico.</p>
<p data-start="3551" data-end="3854">La sensazione, osservando il progetto da vicino, riguarda soprattutto la continuità. Molte aziende entrano nel settore giovanile per una stagione, magari due. Atomic ha scelto una strada diversa. Investimento strutturato, presenza costante e un collegamento diretto con il vertice del circuito mondiale.</p>
<p data-start="3856" data-end="4123">Da Jesolo la prossima Coppa del Mondo sembra lontanissima. Eppure il percorso parte esattamente da qui. Da incontri come questo. Da giornate nelle quali un ragazzo di tredici o quattordici anni può confrontarsi con un campione olimpico e immaginare il proprio futuro. Poi arriverà la neve. E a quel punto parlerà il cronometro</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/atomic-investe-sul-futuro-dello-sci-italiano-ecco-i-14-giovani-di-juniors-to-champion/">Atomic investe sul futuro dello sci italiano: ecco i 14 giovani di &#8220;Juniors to Champion&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Val di Fassa, bis di emozioni: la Coppa del Mondo torna sulla VolatA</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/garesci/val-di-fassa-bis-di-emozioni-la-coppa-del-mondo-torna-sulla-volata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 03:54:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Discesa libera e superG femminile il 9 e 10 gennaio 2027 nella Ski Area San Pellegrino. Quarta volta per il comprensorio dolomitico nel massimo circuito La Val di Fassa non smette di stupire. Dopo il tris di marzo 2026 — tre giorni che hanno consegnato alla storia le prime due vittorie in Coppa del Mondo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/val-di-fassa-bis-di-emozioni-la-coppa-del-mondo-torna-sulla-volata/">Val di Fassa, bis di emozioni: la Coppa del Mondo torna sulla VolatA</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Discesa libera e superG femminile il 9 e 10 gennaio 2027 nella Ski Area San Pellegrino. Quarta volta per il comprensorio dolomitico nel massimo circuito</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <a href="https://www.fassa.com/it/pianifica/hotel-e-alloggi?gad_source=1&amp;gad_campaignid=23173738716&amp;gbraid=0AAAABBvw2NBmwKs-MQX3L_XsW1nLjQeOG&amp;gclid=Cj0KCQjwz9_QBhD_ARIsADnSCfBvzVZMH5_jE4f3CzMi-B6XHlEr1KlC5d8xtT9550oxdVbqBUAkJoIaAivHEALw_wcB" target="_blank" rel="noopener">Val di Fassa</a> non smette di stupire. Dopo il tris di marzo 2026 — tre giorni che hanno consegnato alla storia le prime due vittorie in Coppa del Mondo di <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/laura-pirovano-il-grande-giorno-e-arrivato-vince-la-1a-discesa-sulla-volata-in-val-di-fassa/" target="_blank" rel="noopener">Laura Pirovano</a> e spianato alla trentina la strada verso la Coppa di Cristallo di discesa — la pista La VolatA si prepara a riscaldare i motori per un nuovo atto. Il Direttore generale della Fis Peter Gerdol ha offerto alla valle dolomitica un&#8217;opportunità dell&#8217;ultima ora: organizzare sabato 9 e domenica 10 gennaio 2027 le due gare veloci femminili originariamente assegnate a Sankt Anton, in Austria. Discesa libera il primo giorno, superG il secondo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Lo staff dell&#8217;Apt e di Val di Fassa Grandi Eventi ha risposto senza tentennamenti. Per la società di servizi sarà la quarta volta al tavolo del massimo circuito, dopo l&#8217;esordio del 2021, l&#8217;edizione 2024 cancellata dalla neve abbondante e il trionfo organizzativo del marzo scorso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il sigillo ufficiale arriverà tra pochi giorni, durante il 57° Congresso Internazionale Fis in programma dall&#8217;8 all&#8217;11 giugno a Belgrado, che ratificherà anche il calendario completo della stagione 2026-2027. Stessa sede, stesso congresso, stessa conferma attesa per l&#8217;altro appuntamento iridato in Val di Fassa: il 22 e 23 gennaio 2027 il Park Monzoni, sempre nella Ski Area San Pellegrino, ospiterà per la terza volta la Coppa del Mondo di ski cross, con il campione olimpico Simone Deromedis pronto a fare da padrone di casa.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Soddisfazione palpabile tra i protagonisti dell&#8217;organizzazione. «I<em>l nostro obiettivo è ottenere un posto fisso nel calendario del massimo circuito</em>», ha detto il presidente dell&#8217;Apt Val di Fassa Fausto Lorenz, «<em>e di fronte alla proposta della Fis la risposta affermativa è stata immediat</em>a». Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda il neo presidente di Val di Fassa Grandi Eventi Gianni Rasom: «<em>Siamo un territorio che da sempre investe nello sci alpino, con i Mondiali Juniores, le Universiadi e tante gare di Coppa Europa alle spalle, oltre a essere sede ufficiale di allenamento della FISI con il progetto Piste Azzurre dal 2006. Squadra e staff sono pronti: lo abbiamo dimostrato ogni volta che siamo stati chiamati in causa</em>».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il croato Filip Zubcic raggiunge Zan Kranjec nel team Nordica</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/garesci/il-croato-filip-zubcic-raggiunge-zan-kranjec-nel-team-nordica/</link>
					<comments>https://www.sciaremag.it/garesci/il-croato-filip-zubcic-raggiunge-zan-kranjec-nel-team-nordica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 15:31:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sciaremag.it/?p=131576</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il gigante di Nordica prende sempre più forma. Dopo l’ingresso di Zan Kranjec, il marchio italiano aggiunge un altro nome di peso al proprio team: Filip Zubcic, protagonista delle ultime stagioni tra le porte larghe della Coppa del Mondo. Croato, classe 1993, Zubcic rappresenta da anni il volto di riferimento dello sci alpino del suo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/il-croato-filip-zubcic-raggiunge-zan-kranjec-nel-team-nordica/">Il croato Filip Zubcic raggiunge Zan Kranjec nel team Nordica</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="263">Il gigante di Nordica prende sempre più forma. Dopo l’ingresso di Zan Kranjec, il marchio italiano aggiunge un altro nome di peso al proprio team: <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Filip Zubcic</span></span>, protagonista delle ultime stagioni tra le porte larghe della Coppa del Mondo.</p>
<p data-start="265" data-end="572">Croato, classe 1993, Zubcic rappresenta da anni il volto di riferimento dello sci alpino del suo Paese. Il suo curriculum racconta tre successi in Coppa del Mondo, dodici podi conquistati nelle ultime sette stagioni e la medaglia d’argento nel parallelo ai Mondiali di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Campionati mondiali di sci alpino 2021</span></span>.</p>
<p data-start="265" data-end="572"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131578" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Zubo-nordica-2.jpg" alt="" width="2000" height="1541" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Zubo-nordica-2.jpg 2000w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Zubo-nordica-2-300x231.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Zubo-nordica-2-1024x789.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Zubo-nordica-2-768x592.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Zubo-nordica-2-1536x1183.jpg 1536w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Zubo-nordica-2-990x763.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Zubo-nordica-2-1320x1017.jpg 1320w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Zubo-nordica-2-600x462.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<p data-start="574" data-end="831">L’approdo in <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nordica</span></span> conferma la volontà del brand di rafforzare ulteriormente la propria presenza in gigante, disciplina nella quale il nuovo assetto del team punta a recitare un ruolo da protagonista già dal prossimo inverno.</p>
<p data-start="833" data-end="1066">I primi test sui materiali hanno subito convinto Zubcic, impressionato soprattutto dal carattere degli sci e dalla sintonia con il proprio stile. Sensazioni positive che hanno accelerato la scelta di iniziare questa nuova esperienza.</p>
<p data-start="833" data-end="1066"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131580" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-14-at-16.54.42-1.jpeg" alt="" width="1179" height="844" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-14-at-16.54.42-1.jpeg 1179w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-14-at-16.54.42-1-300x215.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-14-at-16.54.42-1-1024x733.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-14-at-16.54.42-1-768x550.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-14-at-16.54.42-1-990x709.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-14-at-16.54.42-1-600x430.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p>
<p data-start="1068" data-end="1396" data-is-last-node="" data-is-only-node="">«La prima impressione è molto buona: sono sci aggressivi come piace a me, si adattano molto al mio stile. Abbiamo appena iniziato a conoscerci, ma io darò sempre il 100% e lo stesso farà il team Nordica. Inoltre sono bellissimi, tutti neri con la silhouette del Dobermann. Una nuova sfida, non vedo l’ora che inizi la stagione».</p>
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