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	<title>Turismo Archivi - SciareMag</title>
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	<description>Sciare è la nostra passione</description>
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	<title>Turismo Archivi - SciareMag</title>
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	<item>
		<title>A Champlas du Col c’è una storia Bellissima. Anzi, Don Bellissima!</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/notiziesci/a-champlas-du-col-ce-una-storia-bellissima-anzi-don-bellissima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2020 17:03:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bellissima con la maiuscola non è un errore, perché è il cognome di un personaggio di Champlas du Col, vicina a Sestriere, dove c’è una storia che merita di essere raccontata. Il nome più corretto è Don Bellissima, parroco della frazione del Colle (dista 4 km, verso Cesana), che pochi giorni fa ha compiuto 90 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissima con la maiuscola non è un errore, perché è il cognome di un personaggio di Champlas du Col, vicina a Sestriere, dove c’è una storia che merita di essere raccontata.</p>
<p>Il nome più corretto è <strong>Don Bellissima</strong>, parroco della frazione del Colle (dista 4 km, verso Cesana), che pochi giorni fa ha compiuto 90 anni. Perché ne parliamo? Ebbene, Don Bellissima, oltre che parroco è anche maestro di sci! Anzi, è stato il primo sacerdote a prendere questo titolo.</p>
<p>La storia di questa doppia vita senza doppiezze è così bella nella sua semplicità che val la pena di farsela raccontare.</p>
<p>Sono nato a Oulx 90 anni fa. Mio padre che morì in un incidente, quando mia sorella ed io eravamo ancora piccoli, era brigadiere della finanza. E lavorava alla frontiera. La mamma era impiegata a Modane. Se i bambini di città sognano la bicicletta, Noi sognavamo il primo paio di sci.</p>
<p>Ma erano sogni proibiti, per le solite ragioni: la penuria di soldi e la paura di incidenti. Anzi lo sci, incredibilmente, veniva considerato quasi una cosa peccaminosa, da aiutare i bambini. Altri tempi: lo stesso maestro che 10,15 anni fa metteva in guardia i suoi allievi contro le tentazioni I pericoli dello sci, adesso manda i suoi figli a sciare ancora piccolissimi.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-49327" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/Bellissima-1-664x1024.jpg" alt="" width="664" height="1024" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/Bellissima-1-664x1024.jpg 664w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/Bellissima-1-195x300.jpg 195w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/Bellissima-1-768x1184.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/Bellissima-1-996x1536.jpg 996w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/Bellissima-1-990x1526.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/Bellissima-1-300x463.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/Bellissima-1-600x925.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/Bellissima-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 664px) 100vw, 664px" /></p>
<p>Allora invece anche tra i valligiani erano pochi quelli che sciamano. Io avrei voluto imparare, ma gli sci non arrivavano mai, così il desiderio insoddisfatto cresceva dentro e me lo portai dietro anche quando entrai in seminario, a Susa. Ben sapendo che non avrei avuto alcuna possibilità di realizzarlo.</p>
<p>Invece nel pieno della guerra era il 1942, per difficoltà di approvvigionamenti, i seminaristi vennero rimandati a casa propria nei mesi invernali. Così a 12 anni potei finalmente calzare il primo paio di sci.</p>
<p>Due mesi soltanto, ma sufficienti per imparare qualcosa e per rinvigorire questa mia passione sportiva. Per altri otto anni, però, di mettere gli sci piedi non si parlò più. Diventato adulto, ordinato sacerdote, potevo consentirmi un giorno o due di discese sulla neve, nel corso delle vacanze invernali. Sennonché un anno andai a sbattere contro un tronco e riportai la commozione cerebrale.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-49323" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-maxel-765x1024.jpg" alt="" width="765" height="1024" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-maxel-765x1024.jpg 765w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-maxel-224x300.jpg 224w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-maxel-768x1028.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-maxel-1147x1536.jpg 1147w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-maxel-990x1326.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-maxel-300x402.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-maxel-600x804.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-maxel.jpg 1200w" sizes="(max-width: 765px) 100vw, 765px" /></p>
<p>Ci vollero dei mesi per riprendermi completamente. E allora mi dissi che anche lo sci andava fatto sul serio, che non era logico che per due giorni di sciate, così, da matto, mi rompessi la testa. E feci quasi una scommessa, con me stesso: di imparare a sciare come si deve.</p>
<p>Soltanto che mi mancava sempre occasione per vincerla. Allora andai dal vescovo e gli manifestai la mia passione per la montagna, pregandolo di inviarmi in una parrocchia dell’alta Valle.</p>
<p>L’occasione arrivò nel 1960 quando Sestriere divenne parrocchia. Prima di allora infatti il colle dipendeva religiosamente da Champlas. Soltanto che, subito dopo la guerra, il parroco aveva cominciato a stabilirsi a Sestriere, dove c’era più lavoro.</p>
<p>Aumentato poi il flusso di turisti, il vescovo prese la decisione di trasformare Sestriere, parrocchia di fatto, in parrocchia anche nominale. Cosicché si fece libero il posto di Chmaplas, che mi fu assegnato.</p>
<p>Ormai non ero più tanto giovane, avevo trent’anni. Ma la passione per lo sci era ancora frescha e vitale. E allora ripresi a sciare con frequenza. Tra l’altro dovevo seguire i ragazzi, che passarono sugli sci gran parte delle loro giornate invernali. Finalmente le idee erano cambiate e si cominciava a capire che lo sci non solo era un divertimento sano, ma poteva anche diventare un buon mestiere. D’altra parte se sciava il parroco…</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-49328" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-piegato-827x1024.jpg" alt="" width="827" height="1024" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-piegato-827x1024.jpg 827w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-piegato-242x300.jpg 242w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-piegato-768x950.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-piegato-990x1225.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-piegato-300x371.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-piegato-600x743.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-piegato.jpg 1200w" sizes="(max-width: 827px) 100vw, 827px" /></p>
<p>È proprio per questo che rimpiango di non essere arrivato prima da queste parti. Avrei potuto dare impulso subito a questa attività, trasformando molti sottoccupati in maestri di sci.</p>
<p>Tanti ragazzini crescevano e dovevano andare al corso per diventare istruttori. “Dai, accompagnaci tu, che hai l’auto, potrai anche migliorare la tua tecnica. Mi tentarono, e così anch’io feci il primo corso, da uditore, senza cioè dare gli esami.</p>
<p>Del resto non ero in grado ma ormai ero entrato nell’ambiente e in un certo ordine di idee. Vedevo che gli altri si perfezionavano e naturalmente sentivo lo stimolo a tentare di fare anch’io le stesse cose.</p>
<p>Inoltre cominciavo a considerare i vantaggi che la qualifica di maestro mi avrebbe dato. Avrei potuto far lezione ai bambini dell’elementare. Avrei risparmiato i soldi degli impianti. Insomma, il dado era tratto.</p>
<p>Sennonché incoccio in un altro ostacolo, sotto forma di incidente. Nel 65 mi rompo una gamba, ovviamente sciando. La tengo a lungo ingessata e devo rimandare il mio progetto all’anno successivo.</p>
<p>Nel 1966, do gli esami a Canazei. E vengo bocciato, sia pure per qualche frazione di voto. A quel punto però non si torna più indietro. È anche una questione di puntiglio. Così l’anno successivo mi presento preparatissimo al corso di Chiesa Valmalenco e poi all’esame di Cervinia. Siamo promossi 25 su 170, divento maestro di terzo grado. Il primo passo.</p>
<p>L’anno dopo vorrei dare l’esame di primo grado ma d’estate vengo operato di tonsille e mi trascino dietro a lungo una febbriciattola che mi debilita.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-49329 size-large" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-originale-1024x648.jpg" alt="" width="1024" height="648" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-originale-1024x648.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-originale-300x190.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-originale-768x486.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-originale-990x626.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-originale-600x380.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/09/bellissima-originale.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>“Un grande parroco, un grande uomo – ha commentato il Sindaco di <a href="https://www.sestriere.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sestriere</a> <strong>Gianni <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/continua-la-solidarieta-dei-maestri-di-sci-ecco-il-piemonte/">Poncet</a></strong> – sempre vicino alla collettività di Champlas ed anche a quella del Colle, Come parroco e come maestro di sci!</em></span></p>
<p>Tento lo stesso poiché il corso è a due passi da casa a Bardonecchia. Esame lo do a Sestriere su una pista che conosco Zola per zolla. Ma vengo ugualmente bocciato. Per una questione fisica non tecnica: ero troppo debole.</p>
<p>L’anno successivo l’esame non si può dare ed è così che divento maestro di prima categoria soltanto nel 1969, quasi quarantenne. Meglio tardi che mai &#8211; conclude Don Bellissima ridendo!</p>
<p><strong>Lo lasciamo con un’ultima domanda: Sciare e dire messa è un contrasto?</strong></p>
<p>Contrasti ne ho avuti certo, ideologici e temporali. I miei superiori non vedevano di buon occhio questa mia attività. E me l’hanno più volte sconsigliata. Mai però proibita. Per questo ho continuato. E altri hanno seguirono la mia strada,, come il parroco  di Trafoi, il paese di Thoeni. C’è poi problema del tempo: per imparare ci vuole molto tempo libero. Altre difficoltà, non ne vedo. Il prete può essere a suo agio anche facendo il maestro di sci.</p>
<p>A me ad esempio non è mai capitato sentirmi in imbarazzo. Piuttosto c’è un lato estremamente nella convivenza tra sacerdote maestro. La facilità del rapporto umano è la cosa più bella. Alla gente bisogna viverci assieme non attorno. Prima devi fare le cose che fanno gli altri, soffrire con loro, affrontare loro stesse difficoltà. Poi puoi parlare da pari a pari, e ti ascoltano di più. E parli anche meglio, le parole ti suonano più concrete. Se noi rimaniamo isolati, non serviamo a nulla.</p>
<p><span style="font-size: 8pt; color: #999999;"><em>da Sciare 15 febbraio 1974<br />
<span style="color: #ffffff;">A Champlas du Col c&#8217;è A Champlas du Col c&#8217;è A Champlas du Col c&#8217;è</span></em></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/a-champlas-du-col-ce-una-storia-bellissima-anzi-don-bellissima/">A Champlas du Col c’è una storia Bellissima. Anzi, Don Bellissima!</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rudi Zerbi e Bruno Felicetti domani in diretta per LoveMountains</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/notiziesci/rudi-zerbi-e-bruno-felicetti-domani-in-diretta-per-lovemountains/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 15:51:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il produttore discografico Rudi Zerbi e Bruno Felicetti, direttore generale Funivie Madonna di Campiglio, saranno in onda su FB domani per una diretta proposta da # LoveMountains. Per chi ancora non lo conosce, è il format di live talks in diretta Facebook, promosso da ANEF, Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, che ogni giovedì vede protagonista un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/rudi-zerbi-e-bruno-felicetti-domani-in-diretta-per-lovemountains/">Rudi Zerbi e Bruno Felicetti domani in diretta per LoveMountains</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il produttore discografico Rudi Zerbi e Bruno Felicetti, direttore generale Funivie Madonna di Campiglio, saranno in onda su FB domani per una diretta proposta da # LoveMountains.</p>
<p>Per chi ancora non lo conosce, è il format di <strong>live talks </strong>in diretta <strong>Facebook</strong>, promosso da <strong>ANEF</strong>, <strong>Associazione Nazionale Esercenti Funiviari</strong>, che ogni giovedì vede protagonista un <a href="https://www.sciaremag.it/turismo/anef-lovemountains-domani-incontro-con-rolando-galli-funivie-abetone/">personaggio</a> del mondo dello spettacolo, della musica e dello sport, a tu per tu con un imprenditore funiviario.</p>
<h2>Obiettivo: incentivare la ripresa del turismo in alta quota. Il primo mese di dirette è stato un grande successo come raccontano i numeri. Oltre<strong> 70mila </strong>visualizzazioni nel corso di sei pomeriggi, con <strong>29mila </strong>interazioni e <strong>185mila </strong>persone raggiunte via Facebook.</h2>
<p>Gli appuntamenti, sotto gli hashtag ufficiali <strong>#LoveMountains</strong>, <strong>#EStateInMontagna</strong>, <strong>#LaMontagnaPerché</strong>, saranno stati trasmessi sul profilo <a href="https://doc-com.us11.list-manage.com/track/click?u=cf5c3e09d0751ecfe894aef77&amp;id=149c9c45a1&amp;e=ad141a061c">facebook.com/anef.ski/</a>, ogni giovedì di luglio alle ore 19.00. <strong>La stessa cosa propone la </strong><a href="https://www.facebook.com/Sciaremagazine" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>pagina di fb di Sciare</strong></a></p>
<p>Nel mese che sta per iniziare la montagna avrà quindi la voce e i volti di <strong>Rudi Zerbi</strong>, produttore discografico; <strong>Luigi Pelazza</strong>, conduttore televisivo. <strong>Anna Zegna</strong>, imprenditrice. <strong>Alessio Cremonese</strong>, imprenditore. <strong>Maurizio Arrivabene</strong>, ex direttore della scuderia Ferrari.</p>
<p>Completeranno le coppie <strong>Bruno Felicetti</strong>, direttore generale funivie Madonna di Campiglio. <strong>Alessandro Mottinelli</strong>, presidente di Adamello Ski Raid. <strong>Giampiero Orleoni</strong>, presidente Arpiet. <strong>Valeria Ghezzi</strong>, presidente ANEF.</p>
<h2>“<em>Il successo riscontrato nel primo mese di dirette ci ha reso orgogliosi e ha confermato che il lavoro di squadra aiuta tutto il settore. </em></h2>
<p><em>Soprattutto per potersi rilanciare dopo un periodo così duro, durante il quale abbiamo lavorato per farci trovare pronti alla riapertura&#8221;.</em> Queste le parole di <strong>Valeria Ghezzi</strong>, presidente nazionale Anef .</p>
<p><em><strong>Il turismo montano è ripartito</strong></em> &#8211; prosegue Ghezzi &#8211; <em>e vogliamo proseguire questo format, anche nel mese di luglio, per testimoniare ancora quali sono le bellezze che offrono i nostri territori. </em></p>
<p><em>Lo faremo sempre insieme a tanti personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e dell’imprenditoria che amano questi luoghi e che li frequentano alla ricerca di uno spazio di libertà che in questo momento è difficile trovare nelle grandi città</em>”.</p>
<p><strong>Il calendario</strong><br />
2 luglio ore 19 – Rudi Zerbi con Bruno Felicetti | Madonna di Campiglio<br />
luglio ore 19 – Luigi Pelazza con Alessandro Mottinelli | Ponte di Legno &#8211; Tonale<br />
16 luglio ore 19 – Anna Zegna con Gianpiero Orleoni | Bielmonte nel cuore dell’Oasi Zegna<br />
23 luglio ore 19 – Alessio Cremonese con Valeria Ghezzi | San Martino di Castrozza<br />
30 luglio ore 19 – Maurizio Arrivabene con Bruno Felicetti | Madonna di Campiglio<br />
<strong> </strong><br />
<strong>Di seguito i link dei precedenti appuntamenti:</strong><br />
<a href="https://www.facebook.com/watch/live/?v=553482265340362" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marco Rocca e Gabriele Corsi </a><br />
<a href="https://www.facebook.com/anef.ski/videos/1683040748567417/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Red Canzian e Andy Varallo </a><br />
<a href="https://www.facebook.com/anef.ski/videos/982304385538435/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Massimiliano Ossini e Marco Zardini </a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/watch/live/?v=2676397332634778" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giorgio Rocca e Alessia Galli </a><br />
<a href="https://www.facebook.com/anef.ski/videos/293560021688486/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Chiara Caliceti e Martina Stella </a><br />
<a href="https://www.facebook.com/watch/live/?v=2232687303543792" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Riccardo Magrini e Rolando Galli </a></p>
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		<title>Impiantisti lombardi infuriati: il paradosso di rimanere chiusi all&#8217;aperto!</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/notiziesci/impiantisti-lombardi-infuriati-il-paradosso-di-rimanere-chiusi-allaperto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2020 07:38:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ComprensoriSci]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sale la protesta degli impiantisti lombardi piuttosto infuriati: il paradosso di rimanere chiusi all&#8217;aperto! &#8220;Riaprono Piscine e Centri Sportivi, ma non l’economia della Montagna. Come al solito prevale chi urla di più e non il bene dei cittadini&#8220;. Questa in sintesi la protesta di Massimo Fossati, Presidente di Anef Lombardia, l&#8217;associazione che accomuna le società [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sale la protesta degli impiantisti lombardi piuttosto infuriati: il paradosso di rimanere chiusi all&#8217;aperto! &#8220;<em>Riaprono Piscine e Centri Sportivi, ma non l’economia della Montagna. Come al solito prevale chi urla di più e non il bene dei cittadini</em>&#8220;.</p>
<p>Questa in sintesi la protesta di Massimo Fossati, Presidente di <a href="http://www.anefskilombardia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anef Lombardia</a>, l&#8217;associazione che accomuna le società impianti di tutta la Regione. Nel comunicato, l&#8217;esposizione piuttosto chiara di questo dissenso.</p>
<p>L&#8217;ultimo decreto consente, da domani mercoledì 3 giugno, a piscine e centri sportivi di riaprire. Al contrario non sarà possibile andare in montagna a fare una gita all’aria aperta e incontaminata, perché gli Impianti a Fune rimarranno incredibilmente chiusi. Questo sicuramente fino al 30 giugno.</p>
<p>Gli impianti a fune sono ormai, sia d’estate che d’inverno, il perno dell’economia della montagna. Generano un indotto, in Lombardia, di più di 1 miliardo di euro e permettono al 40% del territorio lombardo di vivere e far vivere la montagna. Ovvero bar, rifugi, alberghi, guide alpine, noleggi, maestri di sci, ristoranti, etc.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-46847" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/06/monte-pora-bob-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/06/monte-pora-bob-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/06/monte-pora-bob-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/06/monte-pora-bob-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/06/monte-pora-bob-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/06/monte-pora-bob-600x400.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/06/monte-pora-bob.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">La pista di bob al Monte Pora</span></em></p>
<p>La montagna estiva, a sua volta, per gli imprenditori del comparto impianti a fune è strategica e fondamentale per destagionalizzare e riuscire a far quadrare i conti di una non facile gestione annuale.</p>
<p>Che è sempre condizionata dalle precipitazioni e dal meteo. Per questo in sinergia con gli altri operatori turistici, soprattutto in Lombardia, l’estate in montagna e gli impianti a fune vivono in simbiosi.</p>
<p>C’è dunque, in Lombardia, questo incredibile paradosso. La montagna, l’aria pulita, i prati e gli ampi spazi sembrano essere più “pericolosi” di Piscine e Centri Sportivi. E la <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/la-prossima-stagione-secondo-valeria-ghezzi-presidente-anef/">montagna</a> tutta (compreso il comparto invernale che vive e si nutre insieme a quello estivo) ne sarà fortemente penalizzata a lungo termine.</p>
<p>“<em>Siamo in continuo contatto</em> – commenta <strong>Massimo Fossati</strong>, Presidente di Anef Lombardia – <em>con gli assessori e consiglieri regionali, abbiamo scritto una lettera al Presidente Fontana. Tutti rassicurano però non fanno niente.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-46846" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/06/Bormio-estate-bikepark-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/06/Bormio-estate-bikepark-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/06/Bormio-estate-bikepark-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/06/Bormio-estate-bikepark-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/06/Bormio-estate-bikepark-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/06/Bormio-estate-bikepark-600x400.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/06/Bormio-estate-bikepark.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em> Il percorso nel bike park di Bormio</em></span></p>
<p><em>Avremmo dovuto essere aperti, a sentire loro. Siamo a dir poco scocciati, e tutti insieme noi operatori della montagna stiamo perdendo centinaia di migliaia di euro. Che sono fondamentali per il nostro equilibrio finanziario. Ma, ancora di più, la gente ci chiama continuamente per sapere quando riapriremo e potranno andare in montagna. All’aperto, all’aria pulita e in spazi aperti incontaminati utilizzando i nostri impianti. Siamo senza parole, dopo l’ultimo decreto: riaperte le piscine, i parchi ludici, i centri sportivi. Noi invece no.</em>”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le località lombarde, ricordiamo, c&#8217;è anche lo Stelvio, la cui funivia parte in provincia di Sndrio e arriva in provincia di Bolzano. Per ora solo gli Azzurri hanno potuto raggiungere l&#8217;Hotel Livrio in quota.<br />
<span style="font-size: 8pt; color: #ffffff;">impiantisti lombardi infuriati paradosso</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/impiantisti-lombardi-infuriati-il-paradosso-di-rimanere-chiusi-allaperto/">Impiantisti lombardi infuriati: il paradosso di rimanere chiusi all&#8217;aperto!</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>Federfuni indica le linee guida per l&#8217;apertura degli impianti</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/notiziesci/federfuni-indica-le-linee-guida-per-lapertura-degli-impianti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ronchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2020 15:57:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ComprensoriSci]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Federfuni Italia, associazione che raggruppa alcuni impianti di risalita, indica con un comunicato stampa (che riceviamo e pubblichiamo)  linee guida per l&#8217;apertura degli impianti. Questo è il frutto di un accordo siglato con CGIL Lombardia. L&#8217;iniziativa presa da Federfuni ha lo scopo di presentare alle Regioni, che non hanno ancora stabilito le linee guida per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/federfuni-indica-le-linee-guida-per-lapertura-degli-impianti/">Federfuni indica le linee guida per l&#8217;apertura degli impianti</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.federfuni.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Federfuni Italia</a>, associazione che raggruppa alcuni impianti di risalita, indica con un comunicato stampa (che riceviamo e pubblichiamo)  linee guida per l&#8217;apertura degli impianti. Questo è il frutto di un accordo siglato con CGIL Lombardia.</p>
<p>L&#8217;iniziativa presa da Federfuni ha lo scopo di presentare alle Regioni, che non hanno ancora stabilito le linee guida per il settore degli <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/quanto-lavoro-di-manutenzione-dietro-a-un-impianto-di-risalita/">impianti di trasporto funiviario</a> (peraltro ancora chiuso dal Governo), due protocolli inerenti le operazioni di manutenzione e l’Esercizio al Pubblico degli impianti di risalita nella prossima stagione estiva.</p>
<p>Da sottolineare che la maggior parte degli impianti di risalita vive invece all&#8217;interno di Anef (Associazione Nazionale Enti Funiviari) che, come già riportato nell&#8217;<a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/la-prossima-stagione-secondo-valeria-ghezzi-presidente-anef/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>intervista del suo presidente Valeria Ghezzi</strong> </a>di qualche giorno fa, sta lavorando su un progetto che vede l&#8217;interessamento di Uni. E che appena definito, nel rispetto della tempistica necessaria, sarà presentato al più presto agli organi competenti governativi.</p>
<hr />
<p><em>Il comunicato stampa di Federfuni:</em></p>
<p>Il Vice Presidente e Responsabile dell’area Lombardia di Federfuni Italia <strong>Arnaldo Soncelli</strong> e Il Delegato Sindacale della CGIL <strong>Giorgio Nana</strong> hanno sottoscritto un accordo funzionale alla riapertura nel periodo estivo degli impianti di risalita. Unitamente a un accordo per garantire la sicurezza dei lavoratori nelle operazioni di manutenzione nel periodo emergenziale caratterizzato dal Covid-19.</p>
<p>È il primo accordo di questo tipo nel territorio italiano per il settore degli impianti a fune. Ed è stato immediatamente inviato all’Assessorato allo Sport e Giovani della Regione Lombardia e altri Uffici Regionali competenti affinché le possano valutare positivamente.</p>
<p>Così da essere inseriti nelle linee guida regionali, che per il sistema funiviario sono ancora da definire,  per i settori che saranno aperti a seguito dell’emanazione del Decreto Legge del 16.05.2020 e del DPCM del 17.05.2020.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-46445" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/05/Andrea-formento-federfuni-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/05/Andrea-formento-federfuni-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/05/Andrea-formento-federfuni-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/05/Andrea-formento-federfuni-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/05/Andrea-formento-federfuni-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/05/Andrea-formento-federfuni-600x400.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/05/Andrea-formento-federfuni.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Andrea Formento, presidente di Federfuni</span></em></p>
<hr />
<h2><strong>Premessa</strong></h2>
<p>Tale protocollo è da intendersi come linea guida per le aziende esercenti di impianti di risalita a fune per quanto attiene il funzionamento estivo.<br />
Esso deve comunque essere integrato con le disposizioni particolari proprie delle aziende.</p>
<h2><strong>Protocollo sanitario</strong></h2>
<p><em>Il presente protocollo le procedure a cui deve sottostare l’utenza per usufruire dei servizi degli impianti a fune nel pieno rispetto delle misure di prevenzione di contagio del virus COVID-19.</em></p>
<h2><strong>L’esercizio è suddiviso in due fasi distinte:</strong></h2>
<ul>
<li>Attività propedeutiche all’accesso all’impianto (Biglietteria)</li>
<li>Utilizzo  impianto (compresi casi particolare di trasporto)</li>
</ul>
<h2><strong>Acquisto titolo di viaggio</strong></h2>
<ul>
<li>Il personale operante in biglietteria, essendo a contatto con il pubblico dovrà essere munito di guanti e mascherina, i guanti andranno sostituiti dopo ogni pausa/turno/intervallo/utilizzo wc.  L’area di lavoro dovrà essere il più possibile confinata dal pubblico.</li>
<li>L’accesso al luogo di lavoro dovrà avvenire con le stesse prescrizioni imposte per le operazioni di manutenzione;</li>
<li>La società dovrà predisporre dell’adeguata cartellonistica riguardo il rispetto del distanziamento in fila, l’obbligo di un solo componente a nucleo per l’acquisto dei biglietti;</li>
<li>In caso di accesso alla biglietteria interna sarà possibile l’accesso di una sola persona per volta, varcata la porta sarà messo a disposizione apposito gel per la pulizia delle mani;</li>
<li>In caso di biglietteria con accesso solo esterno dovrà essere predisposta apposita maschera in plexiglas a protezione dell’utente/operatore;</li>
<li>L’utilizzo del POS è subordinato al lavaggio delle mani con apposito gel, il lavaggio dovrà essere eseguito anche da chi indossa i guanti protettivi, sarà cura dell’operatore igienizzare la tastiera del POS con apposito prodotto;</li>
<li>Si consiglia, in alternativa, di voler ritagliare apposito riquadro per la tastiera del POS su un  foglio di plexiglas oppure di dotarsi di POS a doppia tastiera;</li>
<li>Si consiglia l’installazione, ove possibile, di apposita bussola a manovra interna per lo scambio biglietti/contante;</li>
</ul>
<h2><strong>Utilizzo impianto</strong></h2>
<ul>
<li>Non è consentito l’utilizzo degli impianti alle persone con temperatura corporea superiore a 37,5 °C</li>
<li>Gli impianti a veicoli aperti non subiscono alcuna penalizzazione alla portata estiva. (fare riferimento ai regolamenti di esercizio). L’utilizzo della mascherina è facoltativo in base alle disposizioni vigenti per le persone che non siano soggette al distanziamento interpersonale Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale<strong>.</strong></li>
<li><strong><em>Gli impianti a veicoli chiusi subiscono una riduzione di portata a 2/3 di quella nominale. </em></strong>A condizione che sia imposto l’uso della mascherina indossata. E che la stessa rimanga indossata per tutta la durata del trasporto. A esclusione dei casi previsti dalla normativa vigente che afferiscono alle responsabilità individuali. E si prescrive l’obbligo di tenere i finestrini dei veicoli aperti in maniera da garantire il ricircolo dell’aria. Lle limitazioni di portata potranno non venire rispettate in caso di situazioni contingenti. Come l’obbligo di svuotamento di comprensori in vista del peggioramento del tempo o situazioni di emergenza.</li>
<li>Nel caso in cui l’operatore debba aiutare/accompagnare gli utenti nelle fasi di salita e discesa, dovrà indossare mascherine del tipo FFP2 con filtro oppure FFP3 che garantiscano la protezione dell’operatore stesso.</li>
<li>Gli operatori a servizio dell’impianto dovranno indossare i guanti in lattice,. Ogni qualvolta si interviene in aiuto di un utente e/o vi è un contatto anche accidentale con lo stesso sarà obbligo di igienizzare i guanti con apposito gel oppure sostituire i guanti.</li>
<li>Durante le eventuali operazioni di soccorso in linea dovranno essere disponibili agli operatori delle mascherina da far indossare agli utenti da soccorrere, tale disponibilità sarà garantita dalle società esercenti;</li>
<li>I veicoli andranno igienizzati al termine di ogni servizio, giornaliero o infragiornaliero, mediante spruzzatore e apposito prodotto igienizzante;</li>
<li>All’ingresso di ogni impianto sarà disponibile un gel igienizzante per le mani da far utilizzare agli utenti prima dell’imbarco;</li>
<li>Sarà cura della società predisporre un’adeguata area di accesso alle stazioni che garantisca il distanziamento di almeno 1 metro tra le persone. A eccezione delle persone, che in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale;</li>
<li>Sarà cura delle società esercenti installare cartellonistica relativa al rispetto delle distanze in coda e dei comportamenti da tenere.</li>
<li>I servizi igienici ad uso pubblico dovranno venire sanificati con una maggior frequenza. Con l’obbligo di sanificare anche le maniglie ed i maniglioni presenti e con la prescrizioni di evitare assembramenti in fila e negli ambienti comuni.</li>
</ul>
<h2><strong>Condizioni particolari</strong></h2>
<ul>
<li>Le normali operazioni di carico e scarico delle biciclette/bob sono eseguite dal personale operante, si prescrive l’obbligo dei guanti personali per l’esecuzione di suddette operazioni;</li>
<li>La bicicletta dovrà essere lasciata in apposito spazio dall’utente e l’operatore dovrà prendere il mezzo solamente quando l’utente sarà ad una distanza di almeno 2 metri dalla bici;</li>
<li>Le biciclette a noleggio da parte della società dovranno essere igienizzate tra un noleggio e l’altro e pulite con idoneo fucile ad acqua (pulivapor);</li>
<li>Tutti le biciclette a noleggio utilizzare ed i fun-bob dovranno essere igienizzati giornalmente;</li>
<li>Non sarà possibile usufruire degli spogliatoi e delle docce se disponibili;</li>
</ul>
<h2><strong>Materiali utilizzabili</strong></h2>
<ul>
<li>Mascherine: per ora non c’è un obbligo specifico sulla tipologia di mascherina da utilizzare, è possibile utilizzare la mascherina chirurgica oppure quella FFP2 lavabile;</li>
<li>Igienizzanti: si consiglia l’utilizzo di liquidi a base alcolica o a base di candeggina, si ricorda che 0,25 di varechina + 1 lt di acqua = AMUCHINA, si consiglia di utilizzare soluzioni senza bisogno di risciacquo e si rammenta che prodotti a base alcolica o di ammoniaca hanno odore consistente pertanto è sconsigliabile lavare mascherine o guanti subito prima di utilizzarli.</li>
<li>Igienizzanti per apparecchiature elettriche: è possibile utilizzare salviettine umide disinfettanti oppure salviettine imbevuto della soluzione del punto precedente, per apparecchiature come computer o simili è consigliato utilizzare soluzioni spray;</li>
<li>Guanti: è possibile utilizzare guanti da lavoro oppure guanti in lattice.</li>
</ul>
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		<title>Quanta emozione per l&#8217;inaugurazione della &#8220;Freccia nel Cielo&#8221; di Cortina</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/eventi/quanta-emozione-per-linaugurazione-della-freccia-nel-cielo-di-cortina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2020 19:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanta emozione per l&#8217;inaugurazione della &#8220;Freccia nel Cielo&#8221; di Cortina avvenuta ieri. Oltre 450 persone sono state testimoni del taglio del nastro ufficiale e della benedizione per la nuova cabinovia che sostituisce il primo tratto della famosa e storica funivia Tofana – Freccia nel Cielo. “Futuro al vertice”. Questo lo slogan scelto per il grande [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quanta emozione per l&#8217;inaugurazione della &#8220;<a href="https://www.sciaremag.it/eventi/la-nuova-freccia-nel-cielo-e-free-il-12-gennaio/">Freccia nel Cielo</a>&#8221; di Cortina avvenuta ieri. Oltre 450 persone sono state testimoni del taglio del nastro ufficiale e della benedizione per la nuova cabinovia che sostituisce il primo tratto della famosa e storica funivia Tofana – Freccia nel Cielo.</p>
<p>“Futuro al vertice”. Questo lo slogan scelto per il grande e atteso evento inaugurale della nuova cabinovia di Tofana – Freccia nel Cielo.</p>
<h2>Lo storico impianto di risalita, che da oltre 50 anni rende accessibile una tra le cime più alte delle Dolomiti Patrimonio Unesco, è stato rinnovato in vista di un futuro che vedrà ancora grandi protagonisti per Cortina e il suo territorio.</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-39077" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/01/freccia-cielo-folla-1024x594.jpg" alt="" width="1024" height="594" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/01/freccia-cielo-folla-1024x594.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/01/freccia-cielo-folla-300x174.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/01/freccia-cielo-folla-768x445.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/01/freccia-cielo-folla-990x574.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/01/freccia-cielo-folla-600x348.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/01/freccia-cielo-folla.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Le nuove 47 cabine avanzano alla velocità di 6 metri al secondo e sono in grado di portare fino a 1800 persone all’ora.<br />
L&#8217;unica cabinovia di Cortina d’Ampezzo, diminuisce al minimo i tempi di attesa.</p>
<p>Risponde inoltre ai moderni standard di comfort, qualità e tecnologia. Favorisce altresì la sostenibilità in termini di mobilità e accessibilità,. Questo grazie anche alla realizzazione della stazione intermedia a <strong>Colfiere</strong> che accoglierà gli spettatori per la Coppa del Mondo nel 2020.</p>
<h2>E ovviamente i Mondiali di sci alpino nel 2021, oltre che per i giochi Olimpici invernali del 2026.</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-39075" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/01/freccia-cielo-taglio-nastro-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/01/freccia-cielo-taglio-nastro-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/01/freccia-cielo-taglio-nastro-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/01/freccia-cielo-taglio-nastro-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/01/freccia-cielo-taglio-nastro-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/01/freccia-cielo-taglio-nastro-600x400.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/01/freccia-cielo-taglio-nastro.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La nuova cabinovia, realizzata da Tofana srl con Leitner e lo studio di progettazione G22 Projects, attraverso un bando pubblico, ha visto il coinvolgimento sinergico di più amministrazioni quali il Commissario di Governo, la Regione Veneto, la Provincia di Belluno e il Comune di Cortina, tutte orientate a garantire gli obiettivi volti ad assicurare il progetto sportivo Cortina 2021.</p>
<p>Anche la stazione di partenza è completamente rinnovata. Si tratta di un progetto architettonico e impiantistico studiato per essere altamente funzionale. E che ben si inserisce nello splendido contesto paesaggistico circostante.</p>
<p>Tantissime le autorità intervenute su invito dell&#8217;Ing. Mario Vascellari, Presidente di <a href="http://www.freccianelcielo.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tofana 2021 Srl</a></p>
<p><span style="font-size: 8pt; color: #ffffff;">Quanta emozione per l&#8217;inaugurazione</span></p>
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		<title>Suonare Heaven col violino sui 3100 metri del Presena</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/notiziesci/suonare-heaven-col-violino-sui-3100-metri-del-presena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Dec 2019 04:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa ci fa un ragazzo intento a suonare Heaven (Avicii) col violino sui 3100 metri del Presena? No, non è uno scherzo o un fotomontaggio. È tutto vero perché Andrea Castagnetti è una artista polistrumentista, cantante e naturalmente sciatore. Sciare lo aveva conosciuto alla Fis Carving Cup dove aveva ottenuto discreti successi. L&#8217;anno dopo lo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/suonare-heaven-col-violino-sui-3100-metri-del-presena/">Suonare Heaven col violino sui 3100 metri del Presena</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Cosa ci fa un ragazzo intento a suonare Heaven (Avicii) col violino sui 3100 metri del Presena? No, non è uno scherzo o un fotomontaggio. È tutto vero perché Andrea Castagnetti è una artista polistrumentista, cantante e naturalmente sciatore.</p>
<p>Sciare lo aveva conosciuto alla Fis Carving Cup dove aveva ottenuto discreti successi. L&#8217;anno dopo lo abbiamo visto per diverse puntate a Domenica In suonare e cantare. Da lì la sua carriera è stata folgorante. Gira il mondo col suo violino elettrico ma in modo moderno. SI dedica a cover personalizzate con un sound assolutamente inedito.</p>
<p>Il suo amore per la neve non lo ha mai abbandonato così ha raggiunto la punta più estrema del ghiacciaio del <a href="https://www.sciaremag.it/turismo/oltre-1000-sciatori-hanno-aperto-la-stagione-al-tonale/">Presena al Tonale</a> e il risultato lo potete constatare voi stessi.</p>
<p>Ma non finisce qui perché  il 9 gennaio Andrea Castagnetti (per tutti Casta) sarà protagonista all&#8217;Ice Music Festival sempre al Tonale .</p>
<p>Una cornice davvero affascinante per i concerti della rassegna ICE MUSIC: la stazione di arrivo di Passo Paradiso, a 2.600 metri di altitudine. A cavallo di uno storico confine, in uno scenario bianco e straordinario. Un teatro di ghiaccio in grado di ospitare fino a 300 persone, ti attende sul Ghiacciaio Presena, per farti vivere un&#8217;esperienza incredibile: un festival di musica di ghiaccio. Un Paradiso di emozioni a 2.600 metri con un programma da brivido!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-37206" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Ice-music-tonale-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Ice-music-tonale-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Ice-music-tonale-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Ice-music-tonale-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Ice-music-tonale-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Ice-music-tonale-600x400.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Ice-music-tonale.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Un anfiteatro di ghiaccio, una straordinaria realizzazione, l&#8217;idea dell&#8217;artista americano TIM LINHART che diventa realtà. Un teatro di ghiaccio dalle linee curve e avvolgenti con 300 posti a sedere. Un ambiente magico, con i riflessi delle luci, l&#8217;acustica dei suoni, in un clima particolare. EQ Ice Dome è tenuto a battesimo quest&#8217;anno da EQ il marchio 100% elettrico di Mercedes-Benz.</p>
<p>La vera grande attrazione sono gli strumenti. Di ghiaccio, anche quelli. Sembra impossibile poter costruire con il ghiaccio strumenti che suonano perfettamente, con una sonorità tutta da scoprire, capaci di restituire le emozioni che solo i grandi musicisti sanno regalare. 16 STRUMENTI DI GHIACCIO, un&#8217;orchestra a tutti gli effetti: è la sfida vinta da Tim Linhart, una storia che è arrivata in tutto il mondo. Strumenti del freddo per una musica che riscalda ed emoziona.</p>
<p>Un nutritissimo calendario di concerti dalla musica classica al jazz, interpretati da artisti di fama internazionale rigorosamente attraverso gli strumenti di ghiaccio dell&#8217;artista americano Tim Linhart.</p>
<p><a href="https://www.valdisole.net/it/Ice-Music/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Qui l&#8217;elenco dei concerti</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/suonare-heaven-col-violino-sui-3100-metri-del-presena/">Suonare Heaven col violino sui 3100 metri del Presena</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>Ski Caching, caccia al tesoro in Val Gardena</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/eventi/ski-caching-caccia-al-tesoro-in-val-gardena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 12:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ComprensoriSci]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 18 gennaio 2020 la Valgardena orgaizza la Ski Caching, una divertentissima caccia al tesoro. È naturalmente un gioco, una caccia al tesoro all&#8217;aperto sulle piste con gli sci, in cui i partecipanti devono trovare il maggior numero possibile di “cache”, sciando nel comprensorio sciistico Val Gardena / Alpe di Siusi. Tutti possono partecipare  e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 18 gennaio 2020 la <a href="https://www.sciaremag.it/turismo/i-nuovi-impianti-in-val-gardena-e-alpe-di-siusi/">Valgardena</a> orgaizza la Ski Caching, una divertentissima caccia al tesoro. È naturalmente un gioco, una caccia al tesoro all&#8217;aperto sulle piste con gli sci, in cui i partecipanti devono trovare il maggior numero possibile di “cache”, sciando nel comprensorio sciistico Val Gardena / Alpe di Siusi.</p>
<p>Tutti possono partecipare  e si gioca in coppie. Il gioco, per vincere, richiede, oltre a un certo senso dell&#8217;orientamento anche una chiara strategia. I partecipanti, con l’aiuto della cartina sciistica, che sarà fornita all’inizio del gioco, dovranno cercare di trovare più “ski caches” possibili. Sono pannelli numerati di colore rosso della misura di 50&#215;35 cm. Ce ne sono ben 50, sparse su tutto il comprensorio, ognuna delle quali assegnerà un valore da 1 a 20 punti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34440" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/caccia-tesori-gardena-2.jpg" alt="" width="710" height="399" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/caccia-tesori-gardena-2.jpg 710w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/caccia-tesori-gardena-2-300x169.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/caccia-tesori-gardena-2-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 710px) 100vw, 710px" /></p>
<p>Per testimoniare il ritrovamento delle “caches” sarà necessario fotografarsi davanti ai pannelli predisposti e poi presentare le foto a fine giornata. L&#8217;età minima per partecipare è di sedici anni ma almeno uno dei due partecipanti dovrà essere maggiorenne.</p>
<p>A partire dalle ore 8.30, nella piazzetta Sant’Antonio a Ortisei, saranno assegnati pettorali e distribuite le cartine sciistiche. La partenza è fissata per le ore 9.30, l’orario massimo di arrivo sarà le 16.30.</p>
<p>Oltre ai tradizionali mezzi di risalita si potranno utilizzare anche gli ski-bus pubblici e su ogni foto dovranno vedersi chiaramente entrambi i componenti della squadra, ritratti davanti al pannello numerato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34439" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/caccia-tesori-gardena-3.jpg" alt="" width="710" height="399" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/caccia-tesori-gardena-3.jpg 710w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/caccia-tesori-gardena-3-300x169.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/caccia-tesori-gardena-3-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 710px) 100vw, 710px" /></p>
<p>In conclusione, festa di premiazione e tanto divertimento. Vincerà la squadra che avrà raccolto più punti e quella che si sarà avvicinata di più a un punteggio prefissato dalla giuria. Inoltre, saranno estratti a sorte, tra tutti i partecipanti, tanti fantastici premi.</p>
<p>Informazioni e iscrizione presso la <a href="https://www.scuola-sci.com/it/?gclid=CjwKCAiA_f3uBRAmEiwAzPuaM6lXG4lVzIKQwD9IA4so5wE4dzMueIO07gNajqzOcw4kjZGwbdvFixoCPNYQAvD_BwE" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scuola Sci &amp; Snowboard Ortisei</a> o presso l’Ufficio dell’Associazione Turistica, sempre di Ortisei.</p>
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		<title>The Wall, il muro, la Gran Risa!</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/notiziesci/the-wall-il-muro-la-gran-risa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 07:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ComprensoriSci]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo appuntamento con the Wall, il muro, la rubrica che vi porta sulle piste nere più &#8220;temibili&#8221; e che oggi sceglie la Gran Risa. Nota per il gigante della Badia, che assieme a quello di Adelboden, si contende il titolo della bellezza, la Gran Risa è dannatamente impegnativa anche senza porte. La discesa che si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo appuntamento con the Wall, il muro, la rubrica che vi porta sulle piste nere più &#8220;temibili&#8221; e che oggi sceglie la Gran Risa.</p>
<p>Nota per il gigante della Badia, che assieme a quello di Adelboden, si contende il titolo della bellezza, la Gran Risa è dannatamente impegnativa anche senza porte. La discesa che si snoda nel bosco inizia appena sotto la biforcazione delle piste nera e rossa del Piz La Ila.</p>
<p><a href="http://www.skiworldcup.it/it/specifiche-gran-risa-ski-world-cup-alta-badia.php">Si parte da 1.868</a> metri e si copre un dislivello di 448 metri in 1.255 metri di lunghezza. La prima parte è molto pendente con neve spesso dura e, dopo il bivio (prendete la sinistra), si vede la casetta dalla quale partono gli atleti di Coppa del Mondo sulla parte destra.</p>
<p>Dopo aver superato il ripido pendio all’inizio si affronta una curva molto netta che porta su un ripido e stretto canale. La pendenza massima arriva al 69% (del 36% quella media) con un altro cambio di direzione che porta alla fine della discesa, dove viene posto il traguardo. Ci sentiamo di fare una raccomandazione.</p>
<h2>Ci rendiamo conto che possa essere molto stimolante scendere su una <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/max-blardone-sulla-gran-risa-si-vince-cosi/">discesa di Coppa</a> ma&#8230; Ma ricordiamoci che non abbiamo il loro controllo, ci sono altri sciatori e non ci sono le reti!</h2>
<p>The Wall la Gran Risa, in occasione della Coppa del mondo, viene il più delle volte barrata. La barratura consiste nell’iniettare acqua ad alta pressione nel primo stato di neve per aumentarne il peso specifico.</p>
<p>A contatto con l’aria quest’acqua si trasforma in un insieme di neve e ghiaccio che aumenta la compattezza e la durezza dello strato superficiale della pista.</p>
<p>Per una neve da gara, infatti, è necessario raggiungere un peso specifico di circa 550 Kg/mc che deve essere uguale per tutto il manto nevoso che deve avere un’altezza minima di 40 cm per la tenuta dei pali.</p>
<p>In passato si bagnava la pista con un idrante, ma questa soluzione non è efficace e porta soltanto alla creazione di un sottile strato di neve molto dura, prossima al ghiaccio, che potrebbe facilmente spaccarsi sotto le lamine.<br />
Di fatto, terminata la gara, la barratura rimane, dunque bisogna stare davvero attenti!</p>
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		<title>Livigno dà il via alla trentesima edizione della Sgambeda</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/eventi/livigno-da-il-via-alla-trentesima-edizione-della-sgambeda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2019 10:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La trentesima edizione della Sgambeda nasce sotto la stella del fiocco di neve che si è presentato copiosa a Livigno, che ora dà il via! Non a caso, si dice che Livigno anticipi le stagioni! Le abbondanti nevicate, infatti, dei giorni scorsi hanno letteralmente reso il “Piccolo Tibet” un paradiso imbiancato. Proprio l’ideale per festeggiare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La trentesima edizione della Sgambeda nasce sotto la stella del fiocco di neve che si è presentato copiosa a Livigno, che ora dà il via!</p>
<p>Non a caso, si dice che Livigno anticipi le stagioni! Le abbondanti nevicate, infatti, dei giorni scorsi hanno letteralmente reso il “Piccolo Tibet” un paradiso imbiancato.</p>
<p>Proprio l’ideale per festeggiare il trentennale della “Sgambeda” del 30 novembre e la Minisgambeda, dedicata agli apprendisti degli sci stretti.</p>
<p>Entrambi eventi a disposizione di tutti gli appassionati di sci di fondo – grandi e piccini – accompagnati dai prestigiosi contest Visma Ski Classics di venerdì 29 novembre e domenica 1° dicembre.</p>
<p>Il comitato organizzatore livignasco, pronto dunque a dare il via ufficialmente alla stagione long distance, ha potuto ampliare l’anello di fondo, che in questi giorni verrà ulteriormente prolungato.</p>
<h2>Le condizioni sono ora ottimali affinché gli amatori si godano una prova fondistica da urlo, con le iscrizioni apertissime, alla cifra di 60 euro, dotando i concorrenti di una bellissima felpa e di prodotti dei partner storici. Senza dimenticare la medaglia di pregio intagliata dagli artigiani locali.</h2>
<p>Il menù sportivo della “<a href="https://www.sciaremag.it/garesci/il-grande-show-della-sgambeda/">Sgambeda</a>” offre 30 km in tecnica libera non troppo difficoltosi e adatti a tutti i palati agonistici. Basterà sapersi destreggiare con gli sci stretti ed essere in buona condizione fisica, fatica ripagata da momenti di relax che Livigno è capace di offrire.</p>
<p>Per quanto concerne orari e programma della “Sgambeda”:<strong> giovedì 28 novembre</strong> (ore 14 – 19) la distribuzione pettorali si terrà in Plaza Placheda. Venerdì 29 (ore 9 – 12.30 e 14 – 19) e <strong>sabato 30 </strong> (ore 7.30 – 9), prima della partenza ufficiale della 30.a edizione (ore 11).  A seguire pasta party (ore 12.30 – 16) e premiazioni (ore 15). In serata invece largo allo sgambettare dei piccoli (ore 17).</p>
<p>Sfruttando i pacchetti vacanza proposti da Livigno si potrà godere di un soggiorno con un sacco di benefit con soggiorno in hotel per un minimo di una notte (appartamenti minimo 7 notti). Oltre all&#8217;iscrizione alla “Sgambeda” di sabato 30 novembre c&#8217;è un ingresso omaggio nell’area “Wellness&amp;Relax” del Centro Aquagranda Active You.</p>
<p>Per lteriori informazioni <a href="http://www.lasgambeda.it">clicca qui</a></p>
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		<title>The Wall, la &#8220;Nera del Cervino&#8221;</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/turismo/the-wall-la-nera-del-cervino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ronchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2019 07:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[ComprensoriSci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sciaremag.it/?p=33486</guid>

					<description><![CDATA[<p>The Wall, il muro: ispirandoci all&#8217;iconico album dei Pink Floyd, diamo inizio a una nuova rubrica per segnalare alcune delle piste nere più impegnative di Alpi e Appennini, iniziando dalla &#8220;Nera del Cervino&#8221;. Naturalmente c&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta, ma per non sbagliare abbiamo scelto di iniziare subito con questo percorso decisamente non per tutti. Ci [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>The Wall, il muro: ispirandoci all&#8217;iconico album dei Pink Floyd, diamo inizio a una nuova rubrica per segnalare alcune delle<strong> piste nere</strong> più impegnative di Alpi e Appennini, iniziando dalla &#8220;Nera del Cervino&#8221;. Naturalmente c&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta, ma per non sbagliare abbiamo scelto di iniziare subito con questo percorso decisamente non per tutti. Ci troviamo, manco a dirlo, a Cervinia.</p>
<p>Prendiamo la seggiovia Pancheron per raggiungere la partenza di questa pista, la Nera del Cervino, indicata con il numero 59. Si sviluppa sul versante italiano, sotto la parete Sud, del Cervino. Appena parti ti ritrovi dinnanzi a un baratro! C&#8217;è immediatamente un muro da &#8220;vertical ski&#8221;, con una pendenza del 65%. La neve è quasi sempre in ottime condizioni e le pendenze sono costantemente oltre il 55%.</p>
<p>Occorre una buona preparazione anche per via dell’altitudine. Infatti<a href="https://www.youtube.com/watch?v=OPVRaN7w-3k"> si parte dai 2.943 metri</a> per arrivare, 1200 metri dopo, a fondo corsa avendo coperto 250 metri di dislivello. Il tracciato sicuramente è impegnativo ma prendersi delle pause certamente non sarà un problema. La scusa per dare riposo alle gambe è proprio davanti a voi, perché il panorama è unico.D&#8217;altra parte siamo a <a href="https://www.sciaremag.it/turismo/cervinia-da-il-via-alla-stagione-invernale-19-20/">Cervinia</a>!</p>
<p>Già che siete a Cervinia non è possibile tirnare a casa esenza aver fatto il Ventina, pista mito dell&#8217;Italia Bianca.</p>
<p>Dai 3.500 metri di Plateau Rosà, inizia la splendida e celebrata pista del Ventina, che si può imboccare anche dalla discesa del Piccolo Cervino se si è in territorio svizzero. Ma è “solo” da Plateau Rosa che partono gli 11 “veri” chilometri del tracciato classico, quello che si conclude a Cervinia.</p>
<p>Si comincia con un’esse che incornicia un muro che sembra non finire mai (almeno per le gambe meno allenate). Poi, dopo un falsopiano con continui cambi di pendenza, ecco che la “grande pista” s’impenna nuovamente. Questo accade prima di arrivare alla stazione intermedia di Cime Bianche Laghi (m. 2.812), raggiungibile anche dalla vicina Valtournenche con il collegamento della seggiovia “Goillet”.</p>
<p>Manca ancora parecchio alla meta: una serie di schuss introducono alla diagonale che porta in zona Bardoney, là dove inizia l’altra spettacolare parte (da un punto di vista tecnico) del percorso. Il famoso muro del Bardoney è lì, pronto ad essere sciato tutto d’un fiato. Un consiglio pratico: per non arrivare in fondo al Ventina con le gambe “cotte” e il fiato alle ginocchia, è preferibile fermarsi lungo la pista in qualche accogliente bar-rifugio oppure sostare ad ammirare il panorama. È consigliabile la macchina fotografica, magari nello zaino di chi sa sciare bene!</p>
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